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domenica 7 dicembre 2008

ALIMENTAZIONE E INFLUENZA


ASPIRINA NATURALE
Temperatura corporea elevata, sudorazione intensa con perdita di acqua e minerali, riduzione dell’appetito,
dolore osteo-articolare e muscolare sono sintomi sempre presenti durante l’influenza.
Possono essere controllati con una alimentazione composta con cibi di origine vegetale contenenti:
Minerali
• Vitamine
• molecole ad azione anti-ossidante contro i radicali liberi dell’ossigeno
• dosi generose di acido acetilsalicilico
La presenza dell’acido acetilsalicilico, quale componente naturale di vari alimenti vegetali, contribuisce al
controllo della temperatura corporea, svolgendo la stessa azione dell’aspirina, composta anch’essa di acido
acetilsalicilico. Gli alimenti non contengono solo principi nutritivi apportatori di energia, di Calorie, ma anche
molte molecole naturali dotate di funzioni assai utili all’organismo umano durante un periodo influenzale.
LE SPEZIE E L’ INFLUENZA
Le spezie sono gli alimenti contenenti le più alte concentrazioni di salicilati. Sono ottenute da radici, corteccia,
frutti, bacche di piante. Provengono da paesi dal clima caldo, torrido dove le popolazioni ne fanno un largo
uso.
Durante l’influenza febbrile il corpo umano è come se vivesse in un ambiente con il clima caldo e torrido.
Cosicchè le spezie possono essere di valido aiuto al malato influenzale, come sono utili a chi vive in un clima
torrido.
Il curry è una miscela di spezie in polvere di composizione molto variabile. Comprende quasi sempre pepe
nero, comino, coriandolo e cannella ed eventualmente noce moscata, chiodi di garofano, zenzero e
peperoncino. La natura delle spezie utilizzate e le loro proporzioni danno ai diversi curry sapori molto
differenti, dal dolce al piccante. Il curry è la spezia con il più alto contenuto di acido acetilsalicilico. Ottimo
piatto molto indicato è riso con curry e carne bianca di pollo. Il curry può essere utilizzato in piatti di carne,
pollame, frutti di mare, uova e formaggi, minestre, salse e insalate.
La paprika o il peperoncino in polvere occupa il secondo posto per il suo contenuto di acido acetilsalicilico, da
utilizzarsi per migliorare il gusto e l’appetibilità di piatti di carni, pesci, formaggi, salse e condimenti.
Mangiare più speziato è un consiglio nutrizionale da attuare durante le febbre influenzale. Le spezie sono
dotate di precise azioni fisiologiche, oltre a stimolare l’appetito, favoriscono una maggiore secrezione di acido
cloridrico nella cavità gastrica. Ciò rende più rapida la digestione delle proteine, che devono essere introdotte
con una maggiore dose durante la febbre.
Le spezie esercitano una azione vasodilatatrice cutanea favorendo così la liberazione del calore corporeo
attraverso la sudorazione, necessaria per il riportare la temperatura corporea a valori normali. Senza la
sudorazione la temperatura corporea salirebbe a valori incompatibili con la vita.
Contengono,inoltre, generose dosi di caroteni, potassio, magnesio e sodio, minerali che vengono persi
durante la sudorazione e che quindi devono essere maggiormente introdotti durante le febbre.
Tra le erbe aromatiche il timo è la più ricca di acetilsalicilico, seguito dal rosmarino.
Il timo può essere usato per insaporire brodi, minestre, piatti di carne e di verdure.
Le arance oltre al loro alto contenuto in vitamina C, di acido citrico e minerali sono ricche di acido
acetilsalicilico, assicurando così una doppia azione protettiva utile durante l’influenza. Questi stessi alimenti
non sono indicati nelle persone con allergia all’acido acetilsalicilico.
TABELLA DEGLI ALIMENTI CONTENENTI ACIDO ACETILSALICILICO
(dose di salicilati espressa in mg in 100 grammi di alimento)
ASPIRINA NATURALE
CURRY…………………………………218
PAPRIKA……………………………… 203
TIMO………………………………… 183
ROSMARINO………………………… 68
ORIGANO……………………………… 66
SALSA WORCESTERSHIRE………….64
CUMINO……………………………….. 45
CANNELLA…………………………… 42,6
MOSTARDA…………………………… 26
ANICE………………………………….. 22,8
PEPE CAYENNE………………………. 17,6
CARDAMONO………………………… 7,7
TE TETLEY ………….………………. 5,5
MIRTILLI………………………………. 5,1
TE BUSHELLS ………….……………… 4,7
DATTERI………………………………. 4,5
BASILICO……………………………… 3,4
ALBICOCCA…………………………… 2,5
ARANCE……………………………….. 2,4
SALSA DI POMODORO………………. 2,4
ANANAS……………………………… 2,1
INDIVIA……………………………… 1,9
UVA……………………………………. 1,8
FRAGOLE……………………………… 1,3
OLIVE VERDI………………………….. 1,3
RADICCHIO ROSSO…………………… 1,2
PEPE ROSSO CHILI……………………. 1,2
CICORIA……………………………….. 1


INFUSO DI TIMO
Il timo è una pianta che emana un odore aromatico forte e gradevole, contiene principi attivi utili durante la
febbre influenzale come il timolo, acido ursolico, acido acetilsalicilico, flavonoidi.
Può essere assunto come pianta aromatica oppure come infuso da preparare in casa propria.
Prendere 2,5 – 5 grammi di timo ogni 100 ml di acqua, bollire 2-3 secondi, tenere in infusione 10 minuti.
Si consiglia una tazza pro dose, 3-4 volte al giorno tra i pasti o dopo i pasti.
Per le affezioni dell’albero respiratorio usare l’essenza di timo per inalazione, suffimigi.
Il timo può svolgere una azione farmacodinamica come antisettico delle vie respiratorie, espettorante
fluidificante delle secrezioni bronchiali. Data la buona presenza di salicilati svolge una azione simile
all’aspirina, ovviamente in rapporto alla sua specifica concentrazione. Non è consigliato in chi soffre di allergia
all’acido acetilsalicilico.


DECOTTO PER LA INFLUENZA
Due chiodi di garofano ed una piccola porzione di corteccia di cannella in una tazza di acqua.
Portare ad ebollizione e far bollire per tre minuti.
Lasciare poi in infusione per 20-30 minuti a fuoco spento e con il recipiente coperto.
Filtrare e aggiungere il succo di un limone ed un cucchiaino di miele

Prof Pier Luigi Rossi
Medico Specialista in Scienza della Alimentazione
Ospedale San Donato Arezzo
Direttore Scuola di Alimentazione Consapevole
info@pierluigirossi.it

2 commenti:

gibri ha detto...

Prendere 2,5 – 5 grammi di timo ogni 100 ml di acqua, bollire 2-3 secondi, tenere in infusione 10 minuti......

2-3 secondi??

forse volevate dire minuti?

grazie di tutto

maria caterina ha detto...

Caro Gibri, a me sembra proprio che si tratti di qualche secondo di bollitura,poi di dieci minuti di infusione. Scusa il ritardo. Tanti auguri !