E' ARRIVATO L'INVERNO!!...

lunedì 13 gennaio 2014

giovedì 20 dicembre 2012


domenica 15 aprile 2012

lunedì 6 febbraio 2012

lunedì 23 gennaio 2012

Noi, quale storia insegniamo a scuola?
Questa è la domanda che Alessandra Graziottin fa in un suo recente articolo apparso sul Gazzettino. E' una domanda che mi ha fatto riflettere molto anche perché tempo fa anch'io ho insegnato Storia . Riporto l'articolo che merita di essere letto per molte ragioni.
Si intitola: Pagine di storia, il ritorno a Mosca della religione.

Mosca, 1935. La dinamite è stata messa nel transetto della chiesa ortodossa, che ha centinaia di anni. Esplode: il tetto collassa, travolgendo l’iconostasi magnifica, le icone, i muri portanti. Le campane vengono lanciate con odio dal campanile. L’angelo di pietra dal volto luminoso e consolante ha una corda al collo. Un’altra fa leva sulle mani: tre uomini lo strascinano con rabbia, per farlo a pezzi. Quattro donne tolgono le icone rimaste, per lanciarle nei falò. Altri uomini strappano i quadri più grandi sopravvissuti all’esplosione, per bruciarli del tutto. La folla intorno tripudia. Date un capro espiatorio alla furia del popolo e la furia canalizzata lo lincerà. La scena di devastazione lascia agghiacciati anche gli spiriti laici. Dalle case intorno escono a capo chino altre donne, ciascuna con l’unica icona attorno a cui si riuniva in preghiera la famiglia, per gettarla nel fuoco. Sguardi diversi si posano sull’icona amata come unico centro di consolazione in tempi tragici. Un bambino guarda attonito, le mani ferme attorno alla piccola armonica che non osa più suonare. Il giovane padre fissa il vuoto. Gli ordini di Stalin sono ferrei. Ma il volto che scuote di più la coscienza di chi guarda è quello di una vecchia. Povera, vestita di nero. Guarda le icone avvolte nelle fiamme: il volto rugoso diventa un sudario di orrore e di dolore. Un urlo dove c’è la disperazione di chi vede la fine del mondo – del mondo in cui credeva – e la donna fugge via, singhiozzando. Un fotogramma che nella memoria si prolunga all’infinito.
Per ordine di Stalin, durante la sua dittatura nella sola Mosca fu distrutto oltre il 60% delle chiese, tra cui l’immensa cattedrale, trasformata in piscina: doveva diventare un grattacielo più alto dell’Empire State Building americano, ma mancarono i soldi. Oggi è stata ricostruita. Ma le sue perle d’arte sono perdute per sempre. Nessun libro potrà mai trasmettere il senso di devastazione umana e spirituale veicolato da quel filmato originale, visibile in uno dei tanti piccoli musei che ora fioriscono a Mosca. In pochi minuti rende indimenticabile non solo la furia iconoclasta di Stalin, ma l’atrocità che questa ha rappresentato per l’anima profonda della Russia. Per capire e non dimenticare.
Mosca, gennaio 2012. Un normale mattino di un giorno feriale. Nella piccola chiesa uomini e donne sono in fila, silenziosi. Uomini giovani, non solo vecchiette pie. Aspettano raccolti il loro turno per potersi confessare. Ora che la libertà di culto è stata di nuovo concessa, e che il Patriarca della Chiesa ortodossa è potuto tornare a Mosca dall’esilio centenario, la grande spiritualità della Russia antica torna ad emergere con forza. Erano stati distrutti i suoi simboli, deportati in Siberia o uccisi molti membri della chiesa ortodossa e molti fedeli. Ma l’anima non può essere uccisa. Tornano a suonare le campane. Le chiese sono di nuovo gremite. Alle cerimonie sacre i cori sono di giovani e giovanissimi. Stridono ancora più forti le contraddizioni tra la parte ricca e corrotta della popolazione, che ha fatto del dio denaro il metro di tutte le cose, e la parte povera, che ha ritrovato un centro di speranza e di coesione in una religione profondamente amata e intimamente mai abbandonata. Una spiritualità che si avverte nell’aria, di più intorno ai luoghi sacri.
La storia moderna, a scuola, bisognerebbe trasmetterla (anche) con i filmati originali. Dieci minuti di proiezione scelta e la memoria è abitata per sempre dal significato umano di tanta barbarie. Significato che va ben oltre la cronistoria delle battaglie o delle conquiste. Se poi si integrassero pagine di storia, scritte da chi l’ha vissuta, e filmati originali, moltissimi ragazzi potrebbero appassionarsi non solo a studiarla, ma anche ad un diverso senso del loro impegno politico. La storia è maestra di vita se attraverso le emozioni stimola una riflessione sul ruolo etico che ciascuno di noi ha nel mondo. Noi, quale storia insegniamo a scuola?

domenica 5 giugno 2011

FESTA DELLA SENSA 2011



Lo Sposalizio del Mare torna a incantare

Domenica 5 giugno 2011

Ogni anno Venezia richiama milioni di visitatori attratti da eventi di risonanza mondiale. Tra questi spicca la Festa della Sensa, che più di ogni altro appuntamento fa rivivere la millenaria storia della Serenissima, il suo intimo rapporto con il Mare e con la pratica della Voga alla Veneta.

La Festa della Sensa (Festa dell'Ascensione) era una festività della Repubblica di Venezia in occasione del giorno dell'Ascensione di Cristo (in dialetto veneziano Sensa). Essa commemora due eventi importanti per la Repubblica: il 9 maggio dell'anno 1000 quando il doge Pietro II Orseolo soccorse le popolazioni della Dalmazia minacciate dagli Slavi. Il secondo evento è collegato all'anno 1177, quando, sotto il doge Sebastiano Ziani, Papa Alessandro III e l'imperatore Federico Barbarossa stipularono a Venezia il trattato di pace che pose fine alla diatriba secolare tra Papato e Impero. In occasione di questa festa si svolgeva il rito dello Sposalizio del Mare. In quel giorno, ogni anno, il Doge, sul Bucintoro, raggiungeva S. Elena all'altezza di San Pietro di Castello. Ad attenderlo lo attendeva il Vescovo, a bordo di una barca con le sponde dorate, pronto a benedirlo. Per sottolineare il dominio della Serenissima col mare, la Festa sarebbe culminata con una sorta di rito propiziatorio: il Doge, una volta raggiunta la Bocca di Porto, lanciava nelle acque un anello d'oro.

La Sensa oggi
Grazie all'attività del Comitato Festa della Sensa, dal 1965 Venezia è tornata a celebrare l'evento, con un programma che oggi va ben oltre la semplice rievocazione: il "Gemellaggio Adriatico" riunisce oggi alla Serenissima una città o un'area geografica che ha avuto nella storia un particolare rapporto con Venezia, unite in un vincolo culturale, di amore per il mare e per le attività ad esso collegate. Nel 2011 l'anello che lo simboleggia passerà dalla città di Larnaca (Cipro) ai comuni di Forno di Zoldo e Zoldo Alto (BL).
Inoltre, la festa è l'occasione per la consegna del "Premio Osella d'Oro della Sensa" assegnato ad Enti, Istituzioni e privati cittadini che, con la loro attività nel settore della cultura, dell'artigianato e del commercio, hanno dato lustro alla città.

Ad accompagnare la rievocazione ci sono oggi il corteo dogale in Piazza San Marco, il Mercatino della Sensa presso la chiesa di San Nicolò di Lido, le competizioni di voga alla veneta, il corteo acqueo delle Associazioni Remiere e numerose altre manifestazioni, a conferma che la Sensa è oggi un momento di grande aggregazione, di presa di coscienza della storia e delle tradizioni veneziane: la festa della città e del suo rapporto con il mare.


martedì 10 maggio 2011


Allestimento di un buffet moderno
Più informale e molto alla moda, il buffet offre la possibilità di organizzare un incontro fra amici in un'atmosfera più confidenziale, abbattendo molte leggi imposte dal bon ton e ricreando un clima più rilassato.
Questo non significa che non sia comunque un'occasione da organizzare al meglio, con classe ed accuratezza, cercando le soluzioni più comode per permettere ai nostri ospiti di sentirsi a proprio agio e di servirsi agevolmente anche se non comodamente seduti a un tavolo.

Per prima cosa bisogna decidere qual è la posizione più centrata per il tavolo, che deve risultare di facile accesso e a disposizione di tutti gli ospiti.
Meglio eliminare le sedute intorno ad esso, lasciandole comunque a disposizione degli ospiti che preferiscono comunque non stare in piedi.

La tovaglia e il mollettone sono comunque indispensabili, sia per preservare il tavolo sia per dare un’idea di eleganza e accuratezza all’invito.

Il tavolo va diviso idealmente in due parti distinte. Da un lato posizioneremo tutte le stoviglie necessarie al servizio: piatti, bicchieri, tovaglioli e posate, da avere in numero doppio rispetto agli ospiti per evitare che scarseggino a metà festa. Le bevande saranno posizionate vicino ai bicchieri, in tono con le bevande che verranno servite.
Bisogna sempre tenere in considerazione anche una buona scorta di succhi di frutta e bevande analcoliche per gli astemi.
Naturalmente non potranno mancare acqua gasata e naturale. Tutte le bevande, ad esclusione del vino, andranno servite in brocca.
Sull’altra metà del tavolo troveranno posto i piatti da portata con il cibo, ognuno corredato da apposite posate da portata.

Anche in cucina, serve organizzazione.
I cibi preparati dovrebbero essere di piccole dimensioni in modo da poterli mangiare in un solo boccone, considerata l'impossibilità di tagliare con il coltello stando in piedi.
Anche le torte o comunque i piatti ‘interi’ dovranno essere già porzionati, in modo che sia facile per i commensali servirsi da soli con l’aiuto di una sola mano.

Prima dell’arrivo degli ospiti sul buffet saranno già pronti i piatti freddi, dai quali gli ospiti potranno servirsi anche senza attendere l’arrivo di tutti gli invitati.
Solo quando tutti saranno arrivati e a loro agio si completerà il buffet con i piatti caldi.
È bene riempire spesso i piatti che si svuotano per non dare l'impressione di aver sbagliato a calcolare le quantità in difetto.
I piatti sporchi e i bicchieri già utilizzati dovrebbero essere spostati dalla sala del buffet nel più breve tempo possibile, cercando di rimpiazzarli man mano con quelli puliti nel caso si notasse che iniziano a scarseggiare.

Se è prevista anche una conclusione ‘dolce’, questa dovrà essere servita solo alla fine del buffet, avendo cura di sparecchiare il tavolo da tutte le preparazioni salate, eliminando tutti i piatti sporchi ed eventualmente integrando piatti, posate e bicchieri.
Nel caso sia previsto il servizio del caffè, questo dovrebbe avvenire ‘a passaggio’, direttamente da un vassoio dove saranno presenti le zuccheriere, il latte freddo e caldo, tovagliolini e piccoli biscotti o cioccolatini.

Sarebbe buona norma da parte degli invitati non sostare troppo a lungo di fronte ai piatti di portata, in modo da lasciar il tempo e la possibilità anche agli altri ospiti di servirsi.
Risulta sicuramente più elegante non riempire eccessivamente il piatto con ogni genere di pietanza, mischiando eccessivamente i diversi cibi.
Piuttosto è meglio servirsi in più momenti, mantenendo separate le preparazioni che ci vengono offerte.

Fonte: La cucina italiana

Storie di cibo: kiwi

In Cina la presenza dello Yang-tao è documentata già dal 600 a.C.
La storia del kiwi comincia nel 1906, quando dalla Cina il kiwi giunge in Nuova Zelanda, dove ne vengono piantati i semi in un vivaio e, dopo quattro anni, se ne raccolgono i primi frutti. Kiwi è in realtà il nome di un piccolo uccello tipico di quel paese; molto bello, dalle piume sottili e dal lungo becco, ma soprattutto strano, poiché, in possesso di ali atrofiche, non vola e nidifica a terra. Nel 1924 un agronomo e botanico ne sviluppa una varietà commerciale e ne invia i semi in California.
I kiwi neozelandesi si cominciano a diffondere in tutto il mondo nel dopoguerra. Se ne sviluppano nuove varietà, la più nota è la Zespri gold. In Italia il kiwi arriva negli anni ‘70, trovando un habitat ideale in molte zone, inizialmente nel veronese.
E' un frutto molto apprezzato, anche se molti devono ritrovare la perfezione della maturazione per consumarlo con piacere; é molto ricco di Vitamine, in particolare la vitamina C.
Si lavano e si tagliano a metà, poi si consuma la polpa, scavando con un piccolo cucchiaio, oppure si sbucciano come si usa per molti altri frutti.

Fonte: La cucina italiana

giovedì 5 maggio 2011

7 e 8 maggio: il Santo Padre Benedetto XVI in visita a Venezia

Sabato 7 e domenica 8 maggio prossimi Papa Benedetto XVI visiterà Venezia. Dopo aver raggiunto la città in elicottero, nel tardo pomeriggio di sabato, il Santo Padre incontrerà la cittadinanza in Piazza San Marco. La mattina di domenica si terrà la solenne Celebrazione Eucaristica presso il Parco di San Giuliano a Mestre. Nel pomeriggio della stessa giornata, il Pontefice si recherà presso la Basilica di San Marco, dove presiederà la terza Assemblea ecclesiale del Patriarcato, per poi trasferirsi al complesso della Salute, dove incontrerà i rappresentanti del mondo della cultura e dell'economia. Al termine della visita, il Santo Padre partirà in motovedetta per l'aeroporto "Marco Polo" di Tessera, dove salirà sull'aereo che lo riporterà a Roma.

Il viaggio apostolico del Papa nel nostro territorio rappresenta un evento di grande impatto comunicativo, mediatico e organizzativo, che sarà seguito da numerosi operatori della stampa nazionale ed estera. Si stima infatti che all'incontro parteciperanno oltre 200.000 persone, e saranno presenti migliaia di addetti alla sicurezza, operatori della comunicazione, rappresentanti delle forze dell'ordine, volontari.

Per questo motivo anche l'Amministrazione comunale è coinvolta direttamente nella gestione dell'imponente macchina organizzativa avviata da tempo in vista della visita, per consentire l'ordinato svolgimento degli appuntamenti in programma, minimizzando, al contempo, i disagi per la cittadinanza.

Saranno 370 gli agenti di Polizia municipale impegnati in quei giorni, e circa 800 gli uomini della Protezione civile comunale e regionale.

L'Amministrazione ha inoltre emanato una serie di ordinanze per regolare la viabilità nelle zone interessate dalla visita, quindi nell'area marciana, a Venezia, e nei pressi del Parco di San Giuliano, a Mestre.

venerdì 22 aprile 2011

Cari Auguri di Buona Pasqua a tutti

giovedì 7 aprile 2011

Busuu.com, per imparare le lingue divertendosi
Vi piacerebbe imparare gratis una lingua straniera in modo pratico e divertente ed insieme rendervi utili per insegnare la vostra lingua a qualcun altro?
Provateci con Busuu.com, una community online che vi permette di entrare in contatto con persone di nazionalità differenti e mette a vostra disposizione molti strumenti utili.
Una volta registrati potrete subito scegliere la lingua che più vi affascina tra inglese, tedesco, francese, spagnolo e russo, e quindi accedere alle varie sezioni di apprendimento, disposte in ordine crescente di difficoltà, e selezionabili anche per aree tematiche in base ai vostri interessi.
Ogni unità didattica è suddivisa in cinque ambiti: Vocabolario, per imparare le parole chiave legate all'argomento scelto, Dialogo, per esercitarsi con la comprensione del testo, Scrittura, con l'invito a scrivere un breve testo e farlo correggere da uno degli utenti madrelingua in linea, Busuu talk, per chattare direttamente con i madrelingua ed infine Revisione, per mettervi alla prova e verificare le vostre conoscenze.
Altri servizi, come la possibilità di stampare o ascoltare i file audio di tutte le unità grammaticali e di apprendimento, oppure di registrare una parte di dialogo ed inviarla ai madrelingua per farvela correggere e migliorate la vostra pronuncia, sono disponibili a pagamento.
Nel Giardino delle Lingue, che compare nella vostra homepage, vengono registrati in tempo reale i vostri progressi ed i vostri errori: più imparate, più gli alberi crescono, più sbagliate, più gli insetti attaccheranno il vostro bosco. I vostri sforzi saranno premiati anche con i busuu-berries, che potrete ricevere, ad esempio, ogni volta che terminate un'unità o correggete un esercizio di scrittura di un altro utente.

Visita il sito http://www.b

Fonte : Comune di Venezia

usuu.com

mercoledì 23 marzo 2011


Qui le donne stanno al centro di ogni cosa e comunicano l’essenza stessa di questa musica: la sua interpretazione, il tempo, il ritmo, le dinamiche, i pianissimi e gli altissimi. Le donne qui fanno tutto. , sono padrone della partitura nel dominio della scena strumentale. Non solo: il gioco degli sguardi, delle intese femminili, sottintendono quasi una confidenza musicale con il compositore, come se avesse scritto quella pagina per loro, lasciando ai colleghi uomini un ruolo da gregari, da portatori di acqua musicale. È una bellezza, questa, che passa dalla sensibilità di tocco e di fraseggio con la quale i due violini dialogano, in leggerezza estrema, dalla sordina all’espressività piena. Sensibilità del tutto femminile, comunicata da sorrisi convinti (e complici) per la gioia di fare musica insieme, come le donne sanno fare quando sono davvero felici.
Pino Pignatta

venerdì 25 febbraio 2011

EsaKids: lo spazio spiegato ai bambini. e non solo!
Lo sapevate che il satellite per le comunicazioni più pesante al mondo, il Thaicom4, messo in orbita l'11 agosto 2005, pesava quasi 6.500 kg, cioè più o meno quanto un autobus londinese? Avete mai sentito parlare del Mamagoose (Mamma Oca), uno speciale pigiama per neonati che invia un segnale se il bimbo smette di respirare, realizzato sulla base della tuta 'intelligente' usata per monitorare i movimenti degli astronauti? Volete provare a scorgere nel cielo ad occhio nudo la Stazione spaziale internazionale (ISS), che viaggia a 400 km sopra le nostre teste, ad una velocità di 7,7 km al secondo ed è il più grande oggetto mai messo in orbita attorno al nostro pianeta?
Esakids, il sito che l'Agenzia spaziale europea (Esa) ha pensato per i bambini, vi sorprenderà piacevolmente, anche se ormai non siete più bambini.
Colorato, interattivo, ricco di informazioni, il sito è suddiviso in cinque sezioni principali che vi accompagneranno in un affascinante viaggio virtuale nello spazio.
L'universo è l'area dedicata a chi vuole saperne di più su pianeti, satelliti, stelle e galassie, comete e meteore; Vita nello spazio vi aiuterà a conoscere più da vicino le stazioni spaziali o la vita degli astronauti; Decollo contiene moltissime informazioni utili su vettori, veicoli spaziali, controllo delle missioni o collaudi dei satelliti; Lo spazio utile illustra alcune delle applicazioni pratiche della ricerca spaziale nel campo delle previsioni meteorologiche, delle telecomunicazioni, della salute o della georeferenziazione; ed infine Terra mette a disposizione alcune interessanti schede sui cambiamenti climatici, le catastrofi naturali, il mondo marino o la difesa della natura.
Non mancano naturalmente i suggerimenti per alcuni laboratori per i più piccoli e numerosi giochi e quiz per divertirsi e mettere alla prova le proprie conoscenze.
DA NON PERDERE: la gara "Stazioni spaziali", riservata a bambini e ragazzi fino ai 14 anni. Inviate il vostro disegno, dipinto, modello fisso o mobile a tema; i lavori migliori saranno selezionati ed esposti nella Galleria dello Spazio. Affrettatevi, perché i lavori vanno presentati entro il 28 febbraio 2011!

Visita il sito http://www.esa.int/esaKIDSit/index.html

martedì 15 febbraio 2011


IL VALORE NUTRIZIONALE DELLA AVENA

L'avena è il cereale contenente più proteine, fino al 17 g su 100 g di alimento, e meno carboidrati tra tutti i cereali. Contiene una generosa dose di acidi grassi insaturi della sana classe omega 3. E’ un ottimo integratore naturale di minerali e vitamine. Possiede ben 11 grammi di fibra per lo più idrosolubile, capace di controllare l’assorbimento intestinale del glucosio, evitando bruschi rialzi della glicemia e dell’insulina. E’ caratterizzata dall’essere uno degli alimenti con basso indice glicemico, molto indicato per chi inizia una dieta per recuperare il suo miglior peso forma!
È ricca di sali minerali, soprattutto calcio, magnesio, potassio, silicio e ferro. E’ quindi un ottimo remineralizzante.
Contiene avenina e auxina, gramina e avenalumina nutrienti dotati di proprietà tonificanti, capaci di agire sul tono dell’umore e della vigilanza.


Per queste caratteristiche nutrizionali l’avena è il miglior cereale di inizio della giornata, indico alcune preparazioni a base di avena per la colazione:



1 - Una tazza di latte scremato o latte di soia senza zucchero, con di caffè di orzo
e fiocchi di avena
2 - Yogurt da latte scremato e fiocchi di avena
3 - Una tazza di te verde, con succo di limone fresco e fiocchi di avena
4 - Caffè espresso e una tazza di macedonia di frutta fresca al naturale (senza
aggiunta di zucchero) con fiocchi di avena e un cucchiaino di semi di lino o di
girasole


TORTA DI MELE E FIOCCHI D’AVENA

Ingredienti:
3 piccole mele renette, sbucciate e tagliate a dadini
100 gr di fiocchi d’avena
50 gr di crusca d’avena
50 gr di farina d’avena
50 gr di farina di segale
50 gr di mandorle sbucciate e macinate
50 gr di farina di cocco
200 ml di succo di mela
1 cucchiaio di uvetta
2 cucchiai di olio di girasole
2 cucchiai di malto di grano
1 bustina di lievito istantaneo per dolci
1 cucchiaino di cannella in polvere
La scorza grattugiata di 1 limone biologico
Latte di riso

Preparazione:
Impastare tutti gli ingredienti aggiungendo latte di riso nella quantità necessaria per formare un composto morbido e omogeneo. Quando è ben amalgamato versarlo in una teglia da forno precedentemente oliata e infarinata. Cuocere in forno preriscaldato a 180° (150° se ventilato) per circa 40 minuti.
Fonte