E' ARRIVATO L'INVERNO!!...

lunedì 27 settembre 2010

sabato 18 settembre 2010

Quando si dice: la forza della Natura!

L'albero per crescere durante i suoi trecento anni ha spaccato a metà un grande masso ( visto in Sardegna )

giovedì 16 settembre 2010

LastFm, tutta un'altra musica!
Dimmi che musica ascolti e… scoprirai nuova musica e nuovi amici!
Potrebbe essere questo il motto di LastFm, un sito dedicato a tutte le persone che non possono fare a meno della musica e che non si accontentano di ascoltare sempre gli stessi brani.
Per poter usufruire dei servizi, quasi tutti gratuiti, offerti dal sito, è sufficiente registrarsi. Una volta creato il vostro profilo, nel quale potrete indicare quali sono i vostri artisti preferiti o che generi di musica amate ascoltare, non vi resta che scaricare sul vostro pc lo Scrobbler, un software che vi consentirà di scoprire nuova musica in base ai vostri ascolti.
In pratica, ogni volta che ascoltate un brano musicale dal vostro computer e siete collegati alla rete, lo Scrobbler invierà a LastFm un piccolo messaggio per segnalare il brano che state ascoltando. Potrete così ottenere all'istante tutte le informazioni che desiderate sul brano e sull'artista che lo canta, guardare le immagini e i video collegati, conoscere le classifiche relative al brano o all'album selezionato o quali sono gli altri utenti che hanno gusti simili ai vostri. A partire dalla musica che ascoltate, inoltre, riceverete suggerimenti che possono aiutarvi a scoprire nuova musica. Naturalmente tutti i brani ascoltati possono essere commentati, taggati, consigliati agli amici, classificati in playlist personalizzate.
Non mancano infine un calendario aggiornatissimo su tutti gli eventi musicali in programmazione in Italia e, limitatamente ai festival, anche in Europa, ricercabili anche per data, genere musicale, località, e un'ampia area Community per confrontarsi con gli altri utenti ed essere sempre aggiornati sulle ultime tendenze musicali.

Visita il sito http://www.lastfm.it

Settimana europea della mobilità 2010

Disegno stilizzato di un uomo in bicicletta
La Settimana europea della mobilità 2010 si svolgerà dal 16 al 22 settembre in tutta l'Unione Europea.

La Città di Venezia aderisce anche quest'anno alla Settimana con iniziative che vedono la partecipazione di amministratori, associazioni, cittadini e determinano l'avvio di nuove opportunità per la mobilità sostenibile nella nostra città.

Quest'anno la Settimana ha come slogan "Travel smarter, live better" (Muoviti in modo più intelligente, vivi meglio). A Venezia queste parole diventano un ulteriore impulso all'uso della bicicletta negli spostamenti urbani.
Per il programma delle iniziative leggi qui

mercoledì 15 settembre 2010

domenica 12 settembre 2010

Scoprire Venezia

Donne celebri della Serenissima: Caterina Cornaro
Il primo esempio di donna veneziana colta, aperta al mondo e che tra l'altro contribuì al predominio della Serenissima nel Mediterraneo ed in Europa fu Caterina Cornaro (1454-1510). Figlia del veneziano Marco Corner (italianizzato in Cornaro) e di Fiorenza Crispo, apparteneva a una delle famiglie più ricche ed influenti della Serenissima. Venne educata in monastero a Padova fino all'età di 14 anni. Fu prescelta tra le donne più in vista della Serenissima come sposa del re di Cipro e di Armenia Giacomo II di Lusignano detto il Bastardo (1438-1473) che fu arcivescovo di Nicosia nel 1456 e, dal 1460 al 1473, re di Cipro.
Nel 1468 Giacomo II di Cipro sposò per procura Caterina Cornaro; solo nel 1472 Caterina venne condotta a Famagosta, sull'isola di Cipro, dove furono celebrate nozze sontuose. Un anno dopo il re morì a causa di una strana malattia dovuta ad uno strapazzo di caccia, poco prima della nascita del suo erede Giacomo III, che a sua volta morì l'anno successivo di febbri malariche. Questo fece sì che l'intera eredità dei Lusignano passasse nelle mani della Regina Caterina.
Subito dopo la morte di Giacomo II, a Famagosta scoppiò una sommossa fomentata da più parti per sostituire a Caterina l'erede "legittima" Carlotta (1444-1487), figlia di Giovanni II di Lusignano (1418-1458), sorellastra di Giacomo II e maritata a Ludovico di Savoia.
A questo punto Venezia intervenne dirigendo la politica di Caterina, che governò su Cipro assistita da un Consiglio di Reggenza, dallo zio Andrea Corner e da due cugini. Cipro cadde quindi sotto l'influenza della Serenissima.
Decisi nel volersi liberare dal dominio veneziano, nella notte del 13 novembre 1473, dei nobili catalani appoggiati dal vescovo di Nicosia, penetravano nel Palazzo Reale e nella stanza stessa della Regina assassinando lo zio Andrea, il cugino Marco Bembo, il medico ed un domestico. Venezia rispose inviando dieci galee agli ordini del Provveditore Vettor Soranzo. Le truppe da sbarco catturarono i nobili dissidenti al soldo del re di Napoli e del Duca di Savoia.
Alla morte del figlio Giacomo III, nel 1474, il suo posto fu preso dalla stessa Caterina, che regnò dal 1474 al 1489. Le fu attribuito dal Senato veneto l'appellativo di "Figlia adottiva della Repubblica" onore mai tributato a nessuna donna prima di lei.
Nell'ottobre 1488 fu scoperta un'altra congiura, ordita ancora dai nobili catalani. Venezia represse di nuovo la ribellione e decise di richiamare Caterina costringendola ad abdicare a favore della Repubblica. A seguito del suo rifiuto, fu minacciata che nel caso di disobbedienza sarebbe stata spogliata di tutti i privilegi e sarebbe stata trattata come ribelle. Il 26 febbraio 1489 avvenne l'atto ufficiale dell'abdicazione di Caterina in favore della Serenissima. Il 18 marzo, vestita di nero, la regina lasciò per sempre l'isola.
Venezia accolse la sua figlia in maniera trionfale. Sedette sul Bucintoro accanto al doge Agostino Barbarigo e fu nominata domina Aceli (signora di Asolo), conservando tuttavia anche negli atti ufficiali il titolo e il rango di regina. Sul territorio di Asolo, Caterina aveva gli stessi poteri del doge. Unici limiti: non poteva far subire ai sudditi nessun onere o angheria e non poteva ospitare chi non fosse gradito al doge. Da allora ogni anno a Venezia si ricorda con la Regata Storica l'accoglienza riservata dalla Serenissima alla Regina di Cipro.
Caterina richiamò alla sua corte artisti e letterati, tra cui Giorgione, Lorenzo Lotto, Pietro Bembo, (che qui ambientò Gli Asolani). Nel 1509, all'avanzare delle truppe imperiali di Massimiliano I d'Asburgo, si rifugiò a Venezia. Ritornata nel suo castello e tra gli asolani che tanto l'amavano, fuggì di nuovo quando le truppe tedesche si affacciarono alle porte di Altivole.
Caterina Cornaro morì il 10 luglio 1510 e venne tumulata nella Chiesa dei Santi Apostoli. Tale fu la folla che volle partecipare al rito funebre che i Provveditori fecero costruire un ponte di barche da Rialto a Santa Sofia per permettere un migliore deflusso. La salma rimase solo pochi anni nella chiesa dei Santi Apostoli perché, a causa della costruzione della nuova chiesa, nel 1575 venne trasferita nella Chiesa di San Salvador, dove tuttora riposa.ù
Fonte

domenica 5 settembre 2010


Questa composizione è stata definita da Pino Pignatta un viaggio straordinario attraverso la musica che cattura dall'inizio alla fine l'ascoltatore, lo prende per mano, lo porta con sè, lo accompagna sui territori sconfinati dell'immaginazione.
Buon ascolto

La cura dell'uva ( ampeloterapia )


L’uva è il frutto di questo periodo, contiene glucosio e molti nutrienti utili per il metabolismo cellulare come polifenoli, catechine, quercetina, flavonoidi, antocianine. Nomi scientifici difficili, ma di grande utilità per la salute dei nostri organi. In particolare l’uva nera è ricca di resveratrolo. Tutti questi nutrienti sono potenti anti ossidanti, sono efficaci protettori contro l’inquinamento cellulare estivo di radicali liberi dell’ossigeno. Questi prodotti di scarto delle cellule sono responsabili di gravi danni ai cromosomi, alle cellule, fanno invecchiare prima e sviluppano processi di decadenza estetica e degenerazione funzionale degli organi vitali. I principi nutritivi contenuti nell’uva svolgono una decisa azione contro i radicali liberi dell’ossigeno e quindi proteggono cellule e organi. La cute ottiene un vantaggio netto dalle molecole benefiche contenute nell’uva.

Questa cura va eseguita al termine dell’estate! Durante il periodo estivo il corpo umano tende a produrre una dose maggiore di radicali liberi dell’ossigeno. Prima della stagione fredda l’organismo va protetto! In passato lo avevano capito attraverso l’esperienza diretta. Oggi si conosce il motivo scientifico della efficacia della cura dell’uva : blocca l’azione negativa sulla salute delle molecole tossiche prodotte durante l’estate !
La cura dell’uva consiste nel mangiare quattro volte al giorno uva nera, meglio appena colta, al netto degli scarti.
A pranzo oltre all’uva nera occorre mangiare una cruditè di ortaggi freschi di stagione a piacere senza indicazione di peso, condimento 15 g di olio extra vergine di oliva.
A cena consiglio di iniziare con un piatto di cruditè stagionali a piacere con porzione libera, un piatto proteico, seguito da una porzione libera di verdura cotta di stagione con 15 grammi di olio extra vergine di oliva, 30 (donna) 50 (uomo) grammi di pane integrale di frumento tenero o di segale
La cura dell’uva va associata a terapia idrica con due bicchieri di acqua al mattino e alla sera e un bicchiere di acqua minerale ogni ora. Consiglio di bere prima di ogni pasto (vedere il motivo su articolo Acqua e Peso Corporeo),

E’ consigliata acqua minerale con residuo fisso secco superiore a 500 mg /litro e una dose di ioni bicarbonato superiore a 600 mg/litro (controllate etichetta bottiglia). La cura dell’uva non è consigliata a persone con diabete. La cura dell’uva si può eseguire per due giorni, meglio il sabato e domenica. Durante i giorni dell’uva si ha una forte diuresi giornaliera, utile per eliminare ritenzione idrica. I carboidrati vengono forniti dall’uva, le proteine dagli alimenti della cena, i lipidi dall’olio extra vergine di oliva e dai vinaccioli contenuti nei chicchi ben triturati durante l’assunzione dell’uva nera. I minerali e le vitamine dall’uva, dalla verdura e ortaggi crudi e freschi di stagione. Il fegato va incontro ad una sana fase di “scarica” di glicogeno e di grassi. Si depura e riattiva il metabolismo. Con la cura dell’uva il fegato si prepara all’entrata dell’autunno quando la riduzione della durata delle giornate e della intensità della luce solare porterà a mangiare una maggiore dose di carboidrati. La cura dell’uva la si può eseguire per tutte le settimane che si vuole fino a quando è disponibile uva nera fresca e appena colta. Ogni parte di Italia ha propri vitigni di uva nera, Va scelto il vitigno della propria terra.

Per saperne di più