E' ARRIVATO L'INVERNO!!...

domenica 30 novembre 2008

“stefano bollani jazz”

Dai il meglio di te...




L'uomo è irragionevole, illogico, egocentrico
NON IMPORTA, AMALO
Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici
NON IMPORTA, FA' IL BENE
Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici
NON IMPORTA, REALIZZALI
Il bene che fai verrà domani dimenticato
NON IMPORTA, FA' IL BENE
L'onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile
NON IMPORTA, SII FRANCO E ONESTO
Quello che per anni hai costruito può essere distrutto in un attimo
NON IMPORTA, COSTRUISCI
Se aiuti la gente, se ne risentirà
NON IMPORTA, AIUTALA
Da' al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci
NON IMPORTA, DA' IL MEGLIO DI TE

Madre Teresa

Telefono Donna



Telefono Donna è nato l'8 marzo 1992, per iniziativa di Stefania Bartoccetti.
Il Telefono Donna è centro di ascolto e di consulenza per la donna e la famiglia in difficoltà, è ispirato ai principi di solidarietà, responsabilità e tolleranza e offre: sostegno, assistenza e informazione sulle varie problematiche connesse all'universo femminile considerato nella sua complessità.
E' un'organizzazione di volontariato che può contare sulla consulenza fornita gratuitamente da esperti nei più vari settori professionali e culturali ed in particolare: psicologi, sociologi, medici, avvocati, commercialisti, assistenti sociali, consulenti familiari, tutti disponibili ad una collaborazione improntata ai criteri della più seria e competente professionalità.

Oltre 75.000 casi, provenienti da tutta Italia, sono stati risolti grazie all'intervento delle volontarie del servizio.

Per l'impegno profuso, Telefono Donna ha ricevuto l'attestato di Benemerenza Civica ed opera con il Patrocinio del Comune di Milano e della Regione Lombardia. È una ONLUS, iscritta al Registro Generale Regionale delle Associazioni di Volontariato e di Solidarietà Familiare, fa parte del C.N.D.I. (Consiglio Nazionale Donne Italiane) ed è affiliato al Conseil International des Femmes (ONU).


Sede di ascolto:

Azienda Ospedaliera Niguarda Cà Granda
p.zza Ospedale Maggiore, 3 - 20162 Milano
fax 02.64443042





venerdì 28 novembre 2008

Crostata di zucca

"A Natale è Mestre più" 2008

Logo di "A Natale è Mestre più"
Anche quest'anno la festa di Natale sarà a Mestre!

La manifestazione, giunta alla sua terza edizione natalizia, è organizzata in collaborazione con Confesercenti, Ascom Mestre, CGIA Mestre, Ava, Municipalità di Mestre-Carpenedo, Centro Culturale Candiani, Provincia di Venezia, Camera di Commercio e Venezi@Opportunità, Casinò di Venezia e Venezia Marketing & Eventi, Cassa di Risparmio di Venezia e MSC Crociere.
Un ricco programma di eventi e manifestazioni che rientra nella più ampia azione di rivitalizzazione dell'area urbana mestrina e di riqualificazione e sviluppo delle attività economiche con un fitto calendario di animazione e musica di strada, spettacoli teatrali e divertimenti per i più piccoli.
Come la scorsa edizione, un ricco arredo urbano farà da cornice a varie iniziative che si concentreranno in Piazza Ferretto e nelle zone limitrofe del centro; si comincia il 6 dicembre con l'inaugurazione della Pista di pattinaggio e del Villaggio bambini nell'area del Centro Culturale Candiani, poi sarà la volta del mercatino della solidarietà in Piazza Ferretto l'8 dicembre, dei Cioccolatieri d'Italia dal 9 all'11 dicembre, della fiera mercato del design "Mestre Street Design" in Riviera XX Settembre il 13 e 14 dicembre e del Mercatino di Natale sempre in Piazza e nelle vie limitrofe dal 12 al 24 dicembre (Via Palazzo, Via Allegri, Via Poerio e Via Caneve, Via Manin, Via Olivi e Calle Legrenzi).
Inoltre, per tutte le domeniche del mese di dicembre, sarà allestito il mercato straordinario in Via Fapanni e Piazzetta Coin mentre dal 26 al 30 dicembre in Via Allegri ci sarà il Mercato enogastronomico "Bell'Italia" e la Fiera della Befana dal 2 al 6 gennaio.
Per l'intero periodo della manifestazione, in Piazza Ferretto ci saranno concerti, spettacoli e animazione di strada a contorno.

Per maggiori informazioni visita il sito http://www.mestrepiu.it/

martedì 25 novembre 2008

NATALE IN LAGUNA 2008



Torna anche per quest'anno l'iniziativa NATALE IN LAGUNA - MERCATINO DI NATALE 2008.
L'evento, ormai promosso attraverso mirati canali di divulgazione internazionali, consentirà alle aziende di esporre e vendere i propri prodotti in uno dei campi più caratteristici di Venezia, Campo Santo Stefano.

Ulteriori informazioni visitando il sitohttp://www.nataleinlaguna.com/

Natale a Murano


Murano
6 dicembre 2008
6 gennaio 2009
Venite a scoprire un dicembre scintillante
Natale di vetro 2008 vi offre l’occasione di trascorrere un dicembre all’insegna
dell’arte e della cultura. Potete passeggiare in una Murano in festa, tra splendide
sculture in vetro esposte nei luoghi più incantevoli, visitare mostre, assistere alla
tradizionale regata delle fornaci e, per i più piccoli, laboratori dedicati faranno
“assaggiare” il brivido della lavorazione del vetro; oppure potete ammirare le suggestive
sfere di led luminosi che incorniciano le vie principali dell’isola: un nuovo
modo, creativo e a basso consumo, di concepire i tradizionali addobbi natalizi.
Ma c’è di più. Alcune delle più note aziende apriranno le porte ai visitatori per conoscere
la vera arte vetraria e gustare l’inedita “cucina in fornace”. Senza dimenticare
le attrazioni uniche dell’isola: la basilica dei Santi Maria e Donato, la chiesa di San
Pietro martire e il Museo del vetro, una delle più ricche e prestigiose raccolte di
oggetti in vetro del mondo.
Un’occasione imperdibile per festeggiare insieme alla comunità muranese San
Nicolò, il santo patrono dei vetrai.
Una costellazione
di eventi per
conoscere Murano
http://www.nataledivetro.com/nataledivetro.pdf

lunedì 24 novembre 2008

Codice della fraternità




Ogni uomo che ti passa vicino e' tuo fratello. Le persone alle quali stai abitualmente accanto lo sono ancora di più.
Avvicinale come se le avessi conosciute da sempre.
Gli uomini, troppo spesso, non sono cattivi, ma frustrati nell'affetto: consenti loro, aiutandoli discretamente, di potersi aprire.

Sappi sorridere molto, giacché il sorriso crea un ambiente.
Sii uomo del sorriso, ma non del compromesso. Sforzati di acquistare un sano senso dell'umorismo: il mondo e' già' troppo serio ed ha bisogno di essere sdrammatizzato.


A chi ti chiede qualcosa se e' un suo diritto:
- fai subito ciò che ti e' possibile
- non rendere difficile ciò che e' facile
- non far cadere dall'alto ciò che e' semplice.

Se domanda un favore:
- se ti e' possibile, fallo volentieri
- se realmente non puoi, rispondi scusandoti con sincerità
- in ogni caso, non mostrarti disturbato.

A chi nulla ti chiede o nulla vuole, riserva il dono di una preghiera più viva. Spesso solo attraverso la fraternità umana potrai arrivare a quella cristiana e a quella spirituale, ma non arrestarti ai primi gradini dell'amore:
prosegui sempre più in alto.


L'amore, e quindi la santità, e' profondamente concreto e operativo e vuole calarsi nella realtà.
La vita dei santi lo dimostra.


Guglielmo Giaquinta

Passato e futuro


Il Passato mi incuriosisce più del futuro. E non mi stancherò mai di sostenere che il Futuro è una ipotesi, una congettura, una supposizione. Cioè una non realtà. Tutt'al più, una speranza alla quale tentiamo di dare corpo coi sogni e le fantasie. Il Passato invece è una certezza, una concretezza, una realtà stabilita. Una scuola dalla quale non si prescinde perché, se non si conosce il Passato, non si capisce il presente e non si può tentare di influenzare il Futuro con i sogni e le fantasie. E poi ogni oggetto sopravvissuto al Passato è prezioso perché porta in sé un'illusione di eternità. Perché rappresenta una vittoria sul Tempo che logora e appassisce e uccide. Una sconfitta sulla Morte."

Oriana FALLACI. La Rabbia e l'Orgoglio. Milano, Rizzoli, 2001

Si avvicina il Natale Riflessione



Le favole della nostra infanzia ci hanno insegnato a immaginare la vita come una felice avventura in cui i buoni trionfano sempre, ma la vita ha troppo spesso smentito brutalmente le presunte verità e le incoraggianti certezze del fantastico paradiso infantile. Parole molto suggestive e allora anche molto convincenti hanno accompagnato i nostri primi incontri con Gesù dell'Eucarestia; ma quante volte poi abbiamo dovuto sperimentare una desolante impressione di insignificanza e di evanescenza. Pensiamo ancora allo sconvolgimento che ha subito la nostra visione della vita al momento del nostro ingresso nel mondo del lavoro, oppure al nostro passaggio alle scuole superiori. Le grandi società extrafamiliari in cui quasi all'improvviso ci siamo trovati a vivere, ci sono apparse complicate e disorientanti: esse mostravano di conoscere non una verità sola, ma tante verità contraddittorie. Nasceva il sospetto che nessuna verità fosse realmente tale. In questo senso, l'esperienza vissuta e magari sofferta da molti di noi è quella di essere stati abbandonati dalla verità, piuttosto che di abbandonare noi stessi deliberatamente e quindi consapevolmente ,la verità.

Il vero "uomo maggiorenne" è colui che non si affida all'opinione comune o alla semplice tradizione secolare come a una norma infallibile di verità, ma su tutto si interroga, ogni parola ascolta, nella ricerca attenta e appassionata d'ogni briciola di verità. La fede cristiana non è un'alternativa rispetto al programma esigente che si propone quest'uomo "maggiorenne"; al contrario, fa proprio quel programma. La fede cristiana è la scelta di chi ha già percorso un lungo cammino nella ricerca della verità; anche dopo la scelta, il cammino non s'interrompe, ma piuttosto si riapre, più impegnativo e insieme più promettente.
Per approfondire:http://www.cdascocco.altervista.org/religione2.htm

venerdì 21 novembre 2008

martedì 18 novembre 2008

Piccolo cingolato di latta


Altalena di tensioni infinite
nelle terre del Giordano
e le memorie ritornano.

Una corona di allegre scintille
sprizzava dal piccolo cannone:
un cingolato di latta
correva sul tappeto
e sputava un fuoco giocattolo
per la gioia
di un bambino con la febbre
annoiato e a letto.

Era il mio regalo
comperato con piccoli risparmi
nell'antro del grande bazar
di via Roma -a Padova.

La pietruzza nascosta
nel cuore del carro armato
scintillava sulla bocca
del cannone:
e ridevano gli occhi del malatino.

Un dono per poche lire
-dono d'amore fraterno-
così ho creduto.

Venezia ,7 settembre 2003

Ricordando mio fratello Marco,caduto nella guerra del Kippur in una postazione sul Canale di Suez.

Poesia di Laura Voghera Luzzatto da: Fumo e Profumo,poesie e prose scelte e tradotte dall'ebraico.

lunedì 17 novembre 2008

Grazie perché.......... Gianni Morandi e Laura Pausini

Lo studio, garanzia sul futuro


Tantum homo potest, quantum scit. L'uomo può tanto quanto sa: questo il motto inciso sul marmo della magnifica Aula magna dell'Università degli studi di Pisa, dove mi trovavo sabato per una delle lezioni inaugurali di un master universitario. Qui insegnò Galileo. E se storia e simboli ci dicono qualcosa, non c'è dubbio che la capacità trasformativa di un uomo, la sua capacità di incidere sul mondo, in vita ma anche a lungo dopo la morte, dipendono dal suo sapere.In tempi più recenti, nel 1915: Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza l'ha scritto Antonio Gramsci, che certamente di destra non era, come motto del suo giornale appena fondato.

Frase fulminante che mi annotai sul diario, al liceo, perché conteneva un messaggio cardinale e un imperativo categorico: solo l'istruzione accurata, profonda e appassionata allena l'intelligenza ad esprimersi ai maggiori livelli. Intelligenza intesa nel senso etimologico (inter-legere) di capacità di cogliere i nessi esistenti tra i vari momenti dell'esperienza di vita. In tempi bui di dittatura, quest'uomo straordinario, dalla vita dolente e sofferta fin da bambino, anche per l'estrema povertà, vedeva nell'istruzione la vera via dell'emancipazione da destini di sfruttamento e sudditanza.

Come sta oggi la nostra università? Aperta quasi a tutti, è ai minimi storici della credibilità, della capacità educativa e di formazione professionale, affondata (con lodevoli eccezioni) nella paludi dell'indifferenza, del clientelismo e dell'accidia culturale. Invece che il fiore all'occhiello del Paese, dove si formano i giovani che nutriranno il nostro futuro, è diventata un bubbone dolente. Che deve essere inciso (ubi pus, ibi evacuat) e curato per recuperare slancio, entusiasmo, freschezza, passione per la cultura e rigorosa meritocrazia. Ci sta provando Mariastella Gelmini, che con Renato Brunetta si è presa l'onere di cercare di sanare le due piaghe più incancrenite del Paese: istruzione e pubblica amministrazione. Il putiferio scatenato da questo impegno trasformativo è sotto gli occhi di tutti. Certo, i nostri ministri qualche errore lo stanno facendo. D'altra parte, solo chi non fa nulla non sbaglia mai, e non c'è dubbio che i bubboni si siano incancreniti anche a causa di tanti lassismi ed errori precedenti.

Qual è il punto? Perché la sinistra, invece di fomentare gli istinti più distruttivi di una parte dei nostri studenti, non si fa promotrice di proposte migliorative e costruttive, così da mettere il ministro in condizioni di fare una riforma che sia espressiva delle forze migliori del Paese? Perché non fare di alcune ottime sedi universitarie, dove c'è ancora eccellenza di ricerca e di didattica, magari anche solo in una Facoltà, il paradigma di come dovrebbe andare il resto d'Italia? Perché non cercare di capire a fondo che cosa funzioni lì, pure in Italia, per farne modello per il resto? Perché la sinistra non si fa forza rivoluzionaria vera, non portando alcune migliaia di studenti a imbrattare muri e spaccare arredi urbani, ma a denunciare tutte le irregolarità che uccidono la meritocrazia? Perché non selezionare davvero i docenti universitari non solo in base alle pubblicazioni, ma anche alla effettiva capacità e passione didattica? Come giudicarla? Un primo indicatore, indiscutibile, è proprio la frequenza alle lezioni: che è massima e continuativa fino alla fine dell'anno accademico dove gli studenti sentono che s'impara davvero e con gusto. Perché moltissimi ragazzi provano un'autentica gratitudine e affezione per quei professori, sempre meno, che vedono la lezione come il momento più alto dell'Università, dove trasmettere il sapere e il gusto per l'eccellenza. Il secondo indicatore, altrettanto indiscutibile, è l'andamento degli studenti agli esami, quando siano seri e non gestiti con il famigerato voto politico di sessantottina memoria. Quando le lezioni sono eccellenti, gli studenti superano gli esami in primo e secondo appello con tassi di promozione e media di voto significativamente superiore agli studenti di pari anno e corso, i cui insegnanti abbiano fatto lezioni mediocri o francamente indegne. Perché non portare avanti progetti di didattica nazionali, così da garantire un livello adeguato di insegnamento? Oggi i mezzi ci sono. Si può fare lezione anche a distanza: meglio un insegnante competente e appassionato online che una mummia in aula. Chi non sa insegnare, non si aggiorna, non fa ricerca e non pubblica, via! Da democratica per vocazione, con il cuore oggi lacero-contuso, vorrei vedere una sinistra propositiva, costruttiva, entusiasta, capace di vivere l'opposizione come un momento di trasformazione e di superamento di narcisismi e velleitarismi, soprattutto sul tema dell'istruzione. La riforma della scuola dovrebbe vedere anche i democratici in prima linea per migliorare e rilanciare il bisogno assoluto di qualità didattica (anche) universitaria, invece di diventare garanti dello status quo, fatto in tanti contesti - di privilegi, inefficienze, piccoli e grandi sprechi, lassismo, quando non di palesi interessi privati. Ancora la storia può insegnarci molto. E molti potrebbero essere ispirati da Team of rivals, squadra di rivali, su Abramo Lincoln, scritto dalla grande storica americana Doris Kearn Goodwin (Simon & Schuster, 2005). Solo chi conosce bene la propria forza può avere la capacità e il coraggio di includere nella propria squadra i migliori dei rivali, per creare delle sinergie difficili ma straordinarie. O, se all'opposizione, di mettersi al servizio della squadra che in quel momento ha la responsabilità di governo. Chi è insicuro, o invidioso, o inguaribilmente narciso, perde invece le energie migliori nel criticare e distruggere i progetti dell'altro, paralizzando e paralizzandosi.La nostra scuola, la nostra università, hanno bisogno di un intervento urgente, non più dilazionabile, prima di andare in coma irreversibile. Uniamo le forze migliori e (ri)diamo ai nostri ragazzi la possibilità di istruirsi al meglio. Con i tempi difficili che si presentano all'orizzonte, avremo davvero bisogno di tutta la loro intelligenza.

Alessandra Graziottin

Fonte : Il Gazzettino

Il Bon ton? Adesso lo impone la legge


C'era una volta la cortesia. La insegnavano a casa, la ribadivano a scuola e poi la pratica la facevi sul campo. Se un vecchino saliva sull'autobus? «Prego si accomodi...», recitava il giovanotto ben addestrato, cedendo il posto seduta stante.
C'era una volta la cortesia, dicevamo. Non che oggi sia sparita del tutto, si è solo un po' sopita. Che fare allora per risvegliarla? In mancanza di principi azzurri dal bacio salvifico, ci han provato alcune amministrazioni a dare una scossa ai loro cittadini. Il Comune di Vicenza la gentilezza l'ha imposta per legge: «Vietato non cedere le panchine nei parchi pubblici a donne incinte, anziani, disabili e persone in difficoltà». Chi sgarra rischia una multa fino a 500 euro, giusto per sottolineare che l'ordinanza del sindaco non è mica un suggerimento modello libro bon ton, ma una legge a tutti gli effetti. Sullo stesso stile la Carta Cortesia che si è inventata a Milano l'amministrazione Moratti: funziona come un lasciapassare e gli ultrasettantenni che ne hanno fatto richiesta sono autorizzati a saltare la coda, alla faccia delle occhiatacce dei giovani in attesa. Le stesse che ricevono le mamme con pancione mentre utilizzano le casse speciali di alcuni supermercati, o si infilano nei ParcheggiRosa, che ormai molti Comuni hanno riservato loro.
L'hanno capito anche in Cina che per imporre la cortesia ci vogliono le maniere forti. Hanno cominciato prima delle Olimpiadi l'addestramento e ora sembra che non abbiano intenzione di smetterlo. Chi prova a fare l'indifferente, si becca una sfuriata con il megafono davanti a tutti. Succede ad esempio, ogni 22 del mese a chi non cede il posto sull'autobus ad anziani, disabili e gravide, o a chi non rispetta la fila per salire sui mezzi pubblici, in questo caso l'11 di ogni mese. Le date dei controlli sono fisse, ma chi vive in Cina giura che qualcosa lentamente sta cambiando, ogni giorno. Chissà se si salutano nel Sol Levante, noi siamo riusciti a perdere anche questa buona abitudine. «Buongiorno, come va?»: se una volta ripetevamo questa formula almeno trenta volte a giornata, adesso arriviamo a un massimo di otto. Da qui è nata l'idea della Giornata mondiale del Saluto, celebrata a Torino il 2 ottobre scorso. Obiettivo: obbligare i partecipanti a salutare almeno dieci sconosciuti. Nessuna controindicazione, al contrario, pare che la gentilezza non faccia bene solo all'anima, ma anche alla salute e pure al portafoglio, visto che a volte un sorriso tra vicini di casa, può evitare zuffe alle riunioni di condominio e controversie in tribunale.
E così Roma e altre città italiane hanno fatto propria la proposta europea di organizzare una vera Festa dei Vicini di casa, ogni 26 maggio. Si mangia e si chiacchiera in cortile, così magari finalmente ai volti si associano dei nomi e si riscoprono i vantaggi del buon vicinato. «Scusi ha dello zucchero?». «...prego, si accomodi». In fondo ci vuole così poco a diventare dolci..
Fonte :Il Giornale

domenica 16 novembre 2008

La canzone della felicità

Problemi di colesterolo?


CENTRIFUGATO PER IL COLESTEROLO ELEVATO
Centrifugato coadiuvante della dieta per il controllo di valori elevati di colesterolo nel sangue: un carciofo
senza spine, una manciata di germogli di soia,100 grammi di cicoria, 100 g fagiolini, un limone
Centrifugare dapprima la cicoria tagliata in piccole porzioni, di seguito i fagiolini tagliati a piccole porzioni,
aggiungere carciofo e germogli di soia, infine completare con limone.Il centrifugato possiede una dose
interessante di fitosteroli, enzimi attivi, che limitano l’assorbimento intestinale di colesterolo alimentare.


Prof Pier Luigi Rossi
Medico Specialista in Scienza della Alimentazione
ASL – Arezzo Ospedale San Donato Arezzo
Direttore Scuola di Alimentazione Consapevole

Frutta e verdura sono alimenti primari per la salute e il benessere.
Il consiglio è di mangiare tre porzioni di frutta e due di verdura, meglio se cruda.
Frutta e verdura fresca di stagione apportano minerali, enzimi, vitamine e molecole nutrienti contro lo stress
ossidativo, responsabile di decadenza fisica, estetica e di numerose patologie degenerative.
Oltre a queste preziose azioni nutrizionali, gli alimenti freschi e crudi di origine vegetale possono aiutarci a
curare e a guarire varie patologie.
Preparare un centrifugato in base alle proprie necessità e condizioni di salute è una scelta consapevole e
terapeutica. I centrifugati di frutta e verdura sono succhi estratti da frutta e ortaggi freschi, crudi di
stagione. Il centrifugato separa la polpa dalla fibra alimentare, concentrando i principi nutritivi
contenuti negli alimenti vegetali.
Ogni giorno il nostro organismo richiede minerali, vitamine idrosolubili, enzimi. molecole anti-ossidanti, principi
nutritivi contenuti in prevalenza negli alimenti di origine vegetale. I colori sono pigmenti naturali essenziali per
l’integrità e corretta funzionalità delle nostre cellule. Nel centrifugato non è contenuta la fibra alimentare.
I minerali e le vitamine svolgono una azione migliore all’interno dell’intestino e vengono assorbite in maggiore
quantità. Con il centrifugato si apporta acqua biologica.
I centrifugati contengono dosi generose di potassio, magnesio, selenio, zinco, iodio, e vari minerali, vitamine
idrosolubili come vitamina C, acido folico, vitamine del complesso B e tante altre molecole con azione contro i
radicali liberi dell’ossigeno e contro la acidità intestinale e tessutale dell’intero organismo. Inoltre contengono
enzimi, principi nutritivi attivi capaci di proteggere l’intestino, assicurare benessere e salute a tutto l’apparato
gastro-enterico.
E’ davvero salutare bere un fresco centrifugato negli spuntini della mattina e del pomeriggio. Si introducono
nutrienti essenziali con un limitato apporto energetico.
La scelta della frutta e dei vari ortaggi, la loro combinazione è fondamentale. Ogni ortaggio, ogni frutto
contiene diverse molecole nutrienti che possono aiutare a guarire patologie, condizioni di malessere
intestinale e interessanti tutto il corpo. La diversa combinazione tra frutti e ortaggi permette di scegliere un
“centrifugato personalizzato” da preparare in base alle proprie condizioni personali.
La frutta e la verdura cruda di stagione vanno accuratamente lavate, con acqua e bicarbonato, risciacquate e
asciugate prima dell’inizio, tagliare i vegetali in pezzi abbastanza piccoli, poi procedere con la centrifugazione
fino a che non si interrompe la discesa del liquido nella centrifuga, immettere il liquido nel bicchiere-mixer.
Il centrifugato va assunto appena fatto per conservare integro tutto il suo potere nutritivo.

Per altre ricette di centrifugati cliccare qui http://www.rosannalambertucci.com/le%20preziose%20virtu%20degli%20alimenti%202/ROSSI.pdf

Il sogno dell'uomo ( M. Quoist)


Il sogno dell'uomo è quello di essere completamente padrone della propria esistenza. E non ha torto, poiché la sua superiorità sull'animale consiste proprio nel poter riflettere su se stesso, contemplare il mondo, giudicare e dirigere la propria vita secondo le norme del suo ideale. Purtroppo molti uomini che si credono padroni delle proprie azioni sono, nei fatti, più o meno schiavi del loro corpo e dei loro sensi. Non sono stati capaci di stabilire e di tenere ben ferma la gerarchia dei loro poteri. In tal caso o essi non vedono bene oppure fanno assegnamento solo sulle proprie forze per vivere "in piedi". (M. Quoist "Riuscire")


Il lusso del silenzio


"La parola è un'ala del silenzio"
(Pablo Neruda)

"Uno stolto che non dice verbo non si distingue da un savio che tace"
(Molière )

" La campanella del silenzio non è solo per i frati e per le monache "
( Proverbio italiano )

" A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio "
( Oscar Wilde )

" Mi è sempre piaciuto il deserto. Ci si siede su una duna di sabbia. Non si vede nulla. Non si sente nulla. E tuttavia qualche cosa risplende nel silenzio "
( A. de Saint- Exupery )


" Un bel tacer non fu mai scritto "
( Proverbio italiano )

La poetessa Alda Merini:" Più che un lusso,il silenzio è un dovere dell'anima. Penso alle parole non dette dei pazzi che coprono le urla interiori"

Giulia Cogoli:" La forza di un discorso è nel pensiero non nella violenza del tono"

Fonte :Dall' articolo di Marina Gersony : Difendersi dal mondo

mercoledì 12 novembre 2008

Alla mia età di Tiziano Ferro

Risposta di Carlo Landucci ad una domanda rilevante


D. Le meraviglie cosmiche non provano la necessità del Divino Ordinatore, perché non costituiscono che una delle tante degli elementi dell'universo. Esse quindi possono essere sgorgate dal puro caso, come una qualunque delle altre combinazioni disordinate, dopo un numero sufficientemente lungo di tentativi, secondo i calcoli della ."matematica statistica "

R. Nego che l'ordine del mondo si risolva in combinazioni di elementi come quelle disordinate, che si distinguono cioè da esse soltanto per maggior complicazione e maggior difficoltà d'avveramento casuale. Nel meraviglioso ordine cosmico c'è, in più, il fatto obiettivo e intrinseco della razionalità di codesto ordine stesso. La proporzionata causa di tale intelligente ordine non può essere quindi - nella concezione cosmica anche più meccanicistica ed evoluzionista - che l'intelligenza della causa impulsiva iniziale. La proporzione tra causa ed effetto reclama cioè che all'effetto ordinato e quindi razionale sgorgato dal caos iniziale corrisponda la razionalità del dinamismo di tale caos e l'intelligenza di chi l'impresse alla materia cieca: l'intelligenza del Sommo Artefice. (Per capire bene la cosa bisogna riflettere che anche quando si dice che una combinazione è venuta , tale proporzione tra causa impulsiva ed effetto c'è, anche se non identificabile; un gruppo di palline gettate a caso nella stanza, per es., andranno a finire proprio dove ognuna sarà condotta dai successivi urti e dall'iniziale impulso della mano: e se avessi potuto fotografare tali urti e conoscere l'impulso iniziale, avrei potuto prevedere la combinazione finale in modo fisicamente determinato).

Tra la combinazione ordinata delle lettere della e qualsiasi complicatissima loro combinazione disordinata c'è l'abisso che intercorre tra il pensiero incluso nel poema e il non pensiero dell'accozzamento disordinato: e il pensiero reclama l'intelligenza che l'abbia concepito. Non si tratta solo di maggior difficoltà di avveramento, ma di assoluta impossibilità che si produca un'opera di pensiero senza l'intelligenza.

Vi ostinate a voler vedere soltanto maggior difficoltà? Sappiate allora che dai calcoli del Borel (Le Hasard, Paris, Alcan, 1920) risulta che la probabilità del formarsi a caso di una sola cellula vivente - concepita, salvo la maggior difficoltà, come in ogni altra combinazione disordinata - sarebbe uguale a quella di riprodurre, senza errore, tutte le pubblicazioni della terra con una moltitudine di scimmie che battano ciecamente altrettante macchine da scrivere.

Potrà avvenire in pratica? Del resto P. Lecomte de Nouy (Human destiny, 1949) va ancora oltre e calcola che il tempo medio necessario per formare casualmente una molecola di proteina, mediante 500 trilioni di scosse al secondo, in un volume di materia pari alla terra, sarebbe di tanti miliardi di anni espressi da 1 seguito da 243 zeri, tempo quindi immensamente superiore a tutta l'esistenza passata della terra, sicché l'evento non avrebbe potuto assolutamente realizzarsi. E anche quando si fosse formata una molecola di proteina o una cellula vivente? Che cosa sarebbero di fronte al meraviglioso sviluppo fino al regno animale superiore (tanto più che che per tale sviluppo non si potrebbe più ricorrere alla legge statistica del caso non essendovi più materia corpuscolare amorfa, ma vincolata ormai nell'organizzazione e direzione vitale)?

Se poi preferite l'intuizione del buon senso alle astrazioni filosofiche e alle sottigliezze matematiche, date un'occhiata al vostro orologio al braccio e domandatevi se siete assolutamente convinti che esso non si sia fatto da sé, o se invece dubitate, per es., che l'abbia potuto fare fortuitamente il vostro cane, rotolandosi là nel giardino, con alcuni pezzetti di ferro. Perché escludete in modo assoluto quest'ultima possibilità? Perché ne vedete l'intelligente conformazione. Solo un essere intelligente può dunque averlo formato.

Guardate ora un pelo della mano, ma con il microscopio e come è rivelato dall'anatomia moderna; anzi guardate una sola sua cellula e riconoscerete che è un capolavoro immensamente più meraviglioso dell'orologio. E se considererete la struttura di tutto il corpo umano e tutti gli splendori dell'universo, vi troverete davanti a realtà miliardi e miliardi di volte, ossia infinitamente, più intelligentemente conformate di ogni meccanismo artificiale.

E allora la certezza che tale universo abbia richiesto un intelligentissimo ordinatore la vedrete non solo tanto evidente, ma - se fosse possibile - ancora immensamente più evidente di quella stessa con cui affermavate la necessità di un
fabbricante del vostro orologio.


domenica 9 novembre 2008

Io posso dire la mia sugli uomini (Fiorella Mannoia)

La cura dei capelli


IMPACCO DETERGENTE E RISTRUTTURANTE
Vi presento la mia ricetta per lavare i capelli, rigenerarli e renderli lucidi e forti.
Potete usare questa preparazione al posto dello shampoo.
• 2 rossi di uova
• 1 bicchierino di rum scuro
• ½ limone grande spremuto
Mescolate tutti gli ingredienti in una ciotola fino a ridurli in una cremina.
Bagnate i capelli e applicate l’impacco.
Massaggiate per qualche minuto su tutta la capigliatura, comprese le punte. In questo modo i capelli vengono
lavati e rigenerati.
Dopo qualche minuto, risciacquate abbondantemente con acqua tiepida e, nell’ultimo risciacquo, per togliere
ogni residuo, aggiungete all’acqua abbondante aceto di mele.
Asciugate come d’abitudine.Per saperne di piùhttp://www.rosannalambertucci.com/le%20nuove%20frontere%20della%20medicina%202/ROMANO.pdf
Rosanna Lambertucci

Ascolta il tuo cuore

Per prevenire malattie cardiache controllare il proprio battito cardiaco e avere una sana
alimentazione
UN CUORE CON 60 battiti al minuto
COMPIE in 24 ore 86.400 battiti
UN CUORE CON 90 battiti al minuto
COMPIE in 24 ore 129.600 battiti
Il cuore ottiene la sua energia contrattile dalla ossidazione di acidi grassi.
La grande ossidazione di acidi grassi sviluppa una ingente quantità di radicali liberi
dell’ossigeno nel cuore, creando un netto stress ossidativo nel muscolo cardiaco.
La eccessiva presenza di radicali liberi dell’ossigeno procura degenerazione funzionale
del cuore, insufficienza cardiaca, angina pectoris.
Due consigli nutrizionali:
• Assumere olio extra vergine di oliva , unito a olio di semi di lino
spremuto a freddo per il loro contenuto in acidi grassi omega-9 e omega-3 utili
per la protezione delle membrane delle cellule cardiache, affinché possano
essere meglio nutrite e funzionali (il consiglio è di preparare un contenitore
composto in parti uguali metà extravergine, metà olio di semi di lino spremuto a
freddo)
• Assumere alimenti crudi di natura vegetale, contenenti buone dosi di
UBICHINONE-10 (Coenzima Q o Vitamina Q), capace di sviluppare ottima
quantità di energia contrattile miocardica. Il cuore è l’organo che richiede la
maggiore dose di questo essenziale nutriente; l’UBICHINONE si trova nell’olio
extra vergine di oliva, nell’olio di semi di lino spremuto a freddo, spinaci, cicoria, radicchio verde e rosso, crescione, soncino, indivia belga, cavolo verde, verza, scarola, rucola.
Assicurare una idonea dose giornaliera di acidi grassi omega-9 (olio extra vergine di
oliva) e omega-3 (olio di semi di lino o di noci), uniti alle verdure amarognole contenenti
ubichinone-10 è una sana e consapevole scelta di prevenzione della efficienza del
cuore.
Con il passare degli anni il cuore richiede una maggiore dose di ubichinone-10 per
contrarsi e arginare la presenza dei radicali liberi dell’ossigeno, molecole tossiche e
aggressive responsabili della degenerazione e invecchiamento funzionale del cuore.
Se ti interessa la dieta del Prof. Rossi dietologo clicca quihttp://www.rosannalambertucci.com/diete%202/ALIMENTAZIONE%20E%20CUORE.pdf

Una .....barzelletta

Predefinito

(Questa è una barzelletta che risale ai tempi in cui Giovanni Paolo II era giovane, robusto e in ottima salute).

Il Papa sta tornando in macchina da Castel Gandolfo, non è soddisfatto della scarsa velocità tenuta dall'autista, gli ordina di passare dietro e si mette lui al volante, procedendo a velocità molto sostenuta.

Ad un certo punto viene fermato da una pattuglia della Stradale con l'autovelox, un agente si avvicina, dà un'occhiata all'interno della macchina, subito scatta sull'attenti e fa segno di ripartire.

Tornando alla postazione, l'altro agente inveisce:

- ma perchè non hai multato quel pazzo?
- tu non l'hai visto, non sai che pezzo grosso era!!!

- ma chi era? un senatore?
- di più! di più!

- un ministro?
- di più, di più!

- il presidente del consiglio?
- di più, di più!

- il presidente della Repubblica?
- di più, ancora di più!!!

- ma insomma, chi era?
- mah, veramente chi era lui non l'ho capito bene nemmeno io... MA SE PENSO CHE A FARGLI DA AUTISTA C'ERA IL PAPA!!!!

Solo per oggi



1) Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata senza voler risolvere i problemi della mia vita tutti in una volta.

2) Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.

3) Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell'altro mondo, ma anche in questo.

4) Solo per oggi mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino ai miei desideri.

5) Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo a sedere in silenzio ascoltando Dio, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così il silenzio e l'ascolto sono necessari alla vita dell'anima.

6) Solo per oggi, compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.

7) Solo per oggi mi farò un programma: forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò. E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l'indecisione.

8) Solo per oggi saprò dal profondo del cuore, nonostante le apparenze, che l'esistenza si prende cura di me come nessun altro al mondo.

9) Solo per oggi non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nell'Amore.

10) Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare tutta la vita.

Giovanni XXIII

Amica mia


Tu dici, amica mia,
che a nessuno vuoi legarti
neppure se Giove stesso ti implorasse;
lo dici
ma ciò che una donna dice
al bramoso amante,
va scritto sul vento o sull'acqua che scorre...........

Catullo

Ridere


Trova tempo per giocare,
è il segreto dell'eterna Giovinezza.

Trova tempo per pensare,è la fonte del potere.

Trova tempo per sognare,
è attaccare il tuo carro a una stella.

Trova tempo per leggere,
è il fondamento della Saggezza.

Trova tempo per l'amicizia,
è la strada della Felicità.

Trova tempo per Amare ed essere Amato,
è il privilegio degli Dei.

Trova tempo per aiutare gli Altri,
la giornata è troppo breve per essere Egoista.

Trova tempo per Ridere,
è la Musica dell'Anima.

giovedì 6 novembre 2008

Il Pupazzo di paglia e il Minestrone

Progetto di Teatro e Cultura Popolare intrecciato alla Festa di San Martino, in collaborazione con gruppi, associazioni e scuole del territorio. Lunedì 10 e Martedì 11 novembre 2008

particolare della locandina


Il Pupazzo di paglia e il Minestrone nasce dall'idea di baratto, di scambio fra un gruppo artistico e la comunità che l'accoglie per dar vita a una grande festa.

Il Progetto, si innesta, volutamente, sull'antica Festa di San Martino. Una festa di origine contadina che celebrava con Fiere e convivi comunitari la fine della stagione delle messi, riconoscibile negli elementi più tradizionali della Festa medesima: il cibo da condividere e il dolce di San Martino, la sfilata dei bambini e il tradizionale corteo che, con pentoloni e campanacci, portava i bambini per negozi cantando o raccontando una piccola storia e chiedendo doni.
L'iniziativa vuole così recuperare alcune delle forme della tradizione di San Martino e trasmettere, attraverso forme nuove, quei valori legati alle proprie radici e tradizioni che, nei bambini in particolare, sappiano creare una cultura di appartenenza e di identità.

Il programma coinvolge gruppi artistici e di volontariato, giovani, anziani, associazioni e singoli individui, e, non da ultimo, i bambini delle scuole (con laboratori manuali, canti, coreografie di gruppo) nell'intento di costruire insieme la festa comunitaria.
Si svilupperà nel tardo pomeriggio di lunedì 10 e martedì 11 novembre (san Martino) con sfilate, concerti, balli e...somministrazione del minestrone, castagne, dolci e vino.

>Organizzato da: Municipalità Mestre Carpenedo/Servizio Cultura e Sport - Politiche Educative/Servizi di Progettazione Educativa - Etam - Animazione di Comunità e Territorio - Osservatorio Politiche di Welfare- Area Città Solidale
>Progettazione e realizzazione a cura di Kai Bredholt-Odin Teatret e Teatro tascabile di Bergamo, coordinato da Mandragola Forniture Culturali

-Per maggiori informazioni sul programma della manifestazione visualizza/scarica la

 (652.07 KB) locandina Il Pupazzo di paglia e il Minestrone (652.07 KB)

VeNetiaNEWS

Hai mai sentito la storia dell'aquila bianca?



La grande aquila bianca vive più a lungo di qualsiasi altro uccello, anche fino a settant'anni. Ma per raggiungere quella veneranda età deve prendere la decisione più difficile di tutta la sua vita... La leggenda dice che a quarant'anni i sui artigli si fanno duri e più che mai affilati, le sue ali si accorciano e diventano molto pesanti e le sue piume s'assottigliano. Volare diventa un'impresa difficile. A quel punto l'aquila bianca ha due sole strade: o morire o confrontarsi con un doloroso rinnovamento che dura almeno sessanta giorni. Il processo di trasformazione consiste nel volare fino alle creste più alte della montagna e starsene lassù, in un nido, da dove per un po' non deve uscire. A questo punto l'aquila deve iniziare a sbattere il becco contro la nuda roccia, finché riesce a strapparselo. Dopo dovrà aspettare un po' fino a che le spunterà un rostro nuovo e lo userà per strapparsi le piume cresciute intorno agli artigli. Con gli artigli nuovi di zecca, si libererà di tutto il suo piumaggio vecchio e dopo qualche settimana di dolore sarà di nuovo in grado di affrontare un volo di rinascita, con ritrovata energia per almeno altri trent'anni. Molte volte nella nostra vita dobbiamo prenderci una pausa di riflessione, magari per leccarci le ferite, ed è allora che parte il processo di rinascita che ci permette di continuare a volare verso i nostri sogni, di liberarci dalle vecchie abitudini, dalle sofferenze che abbiamo patito, dalle tradizioni e dai ricordi che ci addolorano. Soltanto quando saremo liberi dal fardello del passato potremo trarre beneficio da ciò che ogni rinascita porta con sé. Non riusciremo mai a volare finché saremo legati dalle catene del passato... E io adesso sono rinato e sto volando, proprio come l'aquila bianca...
Alessandro
http://oltreilsentiero.splinder.com/

mercoledì 5 novembre 2008

Premio dolcezza


http://sognonuvole.blogspot.com/2008/11/premio-dolcezza.html


Grazie infinite Giacomo, anche perché ti sei ricordato di me.

lunedì 3 novembre 2008

i punti di forza

"Io sono convinto di avere la forza di cambiare"

  1. Ognuno di noi è responsabile delle proprie esperienze

  2. Ogni nostro pensiero crea il nostro futuro

  3. Ognuno di noi deve fare i conti con gli schemi mentali dannosi del risentimento, della critica, del senso di colpa e dell'odio per se stessi

  4. Sono solo pensieri e i pensieri si possono cambiare

  5. E' necessario che ci stacchiamo dal passato e perdoniamo tutti, compresi noi stessi

  6. Le chiavi per un cambiamento positivo sono l'approvazione di sé e l'accettazione di sé nel momento presente
  7. Il punto di forza è sempre nel presente

Cuore


dal pensiero positivo al pensiero creativo

Come migliorare la propria vita,
modificando il proprio sistema di pensiero

Il Pensiero Positivo nasce come esigenza di modifica e di miglioramento della qualità della vita che può avvenire in noi attraverso l'osservazione dei nostri pensieri.

La nostra mente lavora in continuazione seguendo degli schemi appresi dall'ambiente circostante, famiglia, scuola, lavoro, amicizie. Spesso però questi schemi causano un pensiero limitante che può condurre anche a degli stati di sofferenza in quanto non offrono degli spunti positivi riguardo alla vita.

Quante volte la sera al ritorno dal lavoro, o comunque al termine di una giornata si passa in rassegna quello che è successo ma di questo si ricorda solo gli eventi negativi, di tensione?
Anche questo è uno schema, pensare alle sole cose negative, e come schema può essere sostituito da uno migliore e più "CREATIVO" per la nostra esistenza.

Questi appunti sul modo di pensare sono una considerazione e non una critica a noi stessi. Uno dei concetti essenziali consiste nell'amare noi stessi, per quello che siamo, considerando che ogni cosa che abbiamo fatto fino ad ora era la migliore che potevamo fare in quel momento in base all'esperienza maturata.

Accettare questo ci permette di non auocriticarci, e di far giungere una maggior consapevolezza di prosperità nella nostra vita.
Come potrete leggere ne "I Punti di Forza" ognuno è responsabile delle proprie esperienze, e siccome ogni nostro pensiero crea il nostro futuro, possiamo fin d'ora provare a modificare gli schemi mentali a cui abbiamo ricorso fino


Molti avranno visto il film "L'attimo fuggente" e sicuramente ricorderete la scena degli allievi che salgono sopra la cattedra per avere un altro punto di vista. Trovare altri punti di vista significa rendere creativo ogni nostro pensiero e ogni nostro istante.
Per questo motivo molte persone che conoscono il pensiero positivo sono spinte attualmente a denominarlo CREATIVO,
primo perché così si esce da una connotazione dualistica positivo-negativo secondo perché si dà al pensiero un'impronta neutra ma non limitante: creativo...

creativo di ciò che si ritiene utile ed importante per noi stessi.
Lasciamo aperta la porta alle nostre enormi potenzialità, e ci accorgeremo che la nostra vita può guarire!

Una volta un amico disse parlando di una sua situazione: Questa è l'unica cosa bella di questo periodo.

Perché non dire: Questa è la prima cosa bella di questo periodo!
Non è mancanza di realismo, è semplicemente lasciare aperta la porta ad altre possibilità... la nostra mente riceverà così un messaggio creativo, apportatore, di nuove opportunità, invece di quello limitante.

Provando solo a cambiare questa frase potremmo comprendere che dietro al concetto: questa è l'unica cosa bella..., si potrebbero nascondere in realtà altre situazioni, altre emozioni, quali ad esempio quella di non meritare altre cose belle!

Cercando in ogni istante di essere coscienti di ciò che si pensa. Possiamo lavorare oltre che sul nostro aspetto mentale anche su quello emozionale, liberandoci così dei vecchi pensieri limitanti e creare in ogni secondo un miracolo nella nostra vita.


In queste pagine troverai gli strumenti essenziali per conoscere ed approfondire il pensiero positivo - creativo, come:

Louise e Teresa

I MIEI PENSIERI SONO CREATIVI

http://www.suonodiluce.com/pensiero/default.htm

Pensieri del

(dal libro omonimo di Loise L. Hay)

Quando ci sentiamo vittime a causa di eventi sfortunati o del comportamento altrui nei nostri confronti tendiamo ad isolarci, proviamo dolore e paura e siamo continuamente alla ricerca di qualcuno che ci possa salvare, che possa agire al posto nostro. Ma oggi abbiamo l'opportunità di scoprire le nostre capacità di vivere non come vittime, ma in modo da aumentare il nostro potere. Via via che incominciamo a entrare in comunicazione con il nostro Io interiore, riusciremo a contribuire a migliorare la qualità della nostra vita. E' una sensazione meravigliosa sapere di non dover dipendere da nessun altro ma di avere in noi stessi la meravigliosa facoltà di operare cambiamenti positivi nella nostra vita. E' una sensazione liberatoria.

Il cuore è il centro del nostro potere. Possiamo creare con facilità e senza sforzo quando permettiamo ai nostri pensieri di scaturire dalla sorgente affettiva del cuore. Riappropriati del tuo potere da ora.

Alcune persone si spaventano nel provare questo nuovo senso di libertà perché lo accomunano al concetto di responsabilità. Tuttavia questo termine vuole soltanto significare che siamo in grado di rispondere alla vita.

Fonte: Centro d'ascolto A. Scocco