E' ARRIVATO L'INVERNO!!...

martedì 18 maggio 2010

Educazione alimentare



Dalla " Cucina Italiana"leggo concetti educativi molto importanti che riguardano il rapporto dei bambini e dei ragazzi con il cibo, mediato saggiamente dall'intervento degli adulti. Ecco alcuni consigli:
Cercate di abituare i vostri figli a “capire” che cosa stanno mangiando; se cominceranno a farlo da bambini, diventerà una abitudine che li accompagnerà tutta la vita, svilupperà il loro gusto e il loro senso critico. Assaporate con loro quello che mangiate, e a tavola, inventate un gioco: vince chi indovina come è stato preparato il piatto o se un ingrediente è sbagliato, ce n’è troppo o troppo poco, quando un elemento può essere sostituito e con che cosa. Anche questo aiuta la conoscenza e il rispetto per il cibo e per chi l’ha preparato.

Non dimenticate mai che i pasti consumati tutti insieme a tavola hanno un ruolo formativo insostituibile; trasmettono calore, affetto, cultura e tradizioni. Il modello alimentare della famiglia resta impresso nella memoria per tutta la vita e verrà riprodotto con molta più forza di quanto si possa immaginare e, dato che i bambini sono molto influenzabili, è fondamentale che gli adulti si mostrino coerenti, senza lasciarsi troppo condizionare dal mercato dei consumi e dalla pubblicità, che spesso non coincidono con scelte di salute e benessere.
Ricordate che per accettare un nuovo cibo, i bambini devono assaggiarlo più volte, e a distanza di tempo: devono imparare a conoscerlo, riconoscerlo, toccarlo, magari prepararlo insieme a voi. Se non hanno questa possibilità, i cibi graditi saranno sempre troppo pochi! E meno si abituano ad apprezzarli, più monotono sarà il loro menu, con il rischio che diventino degli adulti incapaci di gradire la buona tavola e le novità, insomma di quelli che dovunque si trovino, anche all’estero, vogliono ordinare sempre spaghetti al pomodoro!
Quando andate al supermercato con i vostri figli, sforzatevi di coinvolgerli chiedendo di cercare insieme gli ingredienti necessari per realizzare la loro ricetta speciale. Una volta a casa, dopo che si saranno “esibiti”, non scoraggiateli con troppe critiche, ma apprezzate ciò che hanno preparato per voi anche se l’esecuzione non è stata perfetta. Piuttosto, parlatene per aiutarli a trovare la soluzione ai loro piccoli problemi culinari. In questo modo si sentiranno gratificati dalle vostre attenzioni e saranno stimolati a fare sempre meglio.
Vi siete mai chiesti cosa mangiano i vostri figli quando voi non li vedete. Se durante la giornata non siete con loro, cercate comunque di non perdere il controllo su quello che ingurgitano a merenda e su quanti snack facciano durante la vostra assenza o appena girate l’occhio. Se qualche volta una trasgressione può essere ammessa, non deve però diventare la regola, altrimenti si alterano le abitudini alimentari e ci vorrà un sacco di tempo per rimediare. I ragazzini non si pongono il problema di cosa sia sano, ma piuttosto di cosa sia buono per loro.
.....I bambini bisogna anche lasciarli "pasticciare " in cucina....

2 commenti:

stella ha detto...

E' più semplice a dirsi che a farsi.

maria caterina ha detto...

Hai proprio ragione , ma non si può pensare che il coinvolgimento dei ragazzi in questo campo ( che va anche a sconfinare nella bulimia e nell'anoressia) non sia importante. Certo,richiede tempo,attenzione, tanto affetto e disponibilità da parte dei genitori che purtroppo si trovano ad avere sempre meno tempo.
Ciao carissima!