lunedì 29 novembre 2010
Il limone spazza via
il colesterolo cattivo
L'agrume previene le incrostazioni nei vasi del sistema circolatorio, inibendo l'ossidazione delle lipoproteine. Leggi la ricetta del pollo al limone, a basso contenuto di grassi
Ingredienti per 4 persone
8 porzioni di pollo (petto e cosce)
3 limoni
2 cucchiai di miele
3 spicchi d'aglio
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
2-3 rametti di rosmari
Preparazione.
Preriscaldate il forno a 180 gradi. Spremete i limoni e raccogliete il succo in una pirofila capiente. Aggiungete il miele, gli spicchi d'aglio e l'olio e mescolate bene. Collocatevi sopra i pezzi di pollo senza pelle (per ridurre drasticamente la quantità di grassi saturi senza che si perda l'aroma) e poi i limoni spremuti tagliati a metà (durante la cottura rilasceranno ancora molto succo). Mettete i rametti di rosmarino nella pirofila e infornate per un'ora. I limoni diventeranno glassati.
Le proprietà dello scalogno

Lo scalogno contiene:
ZOLFO (lo scalogno è uno degli alimenti più ricchi in zolfo, quarto minerale contenuto nell’organismo umano)
SELENIO (indispensabile per convertire l’ormone della tiroideT4 a T3 nel fegato e in altri organi e tessuti corporei)
GLUCOCHININA (definita come insulina vegetale, utile per il controllo del valore della glicemia)
QUERCITINA ( potente anti ossidante protettivo metabolismo cellulare)
ENZIMI VEGETALI UTILI NELLA DIGESTIONE
FERRO
POTASSIO
SILICIO (utile per integrità ossea, nella prevenzione osteoporosi)
MAGNESIO
FLUORO CALCIO
MANGANESE E FOSFORO
FLAVONOIDI
VITAMINA ( Caroteni precursori della vit. A), B, C, E
PROPRIETA’ DELLO SCALOGNO
AZIONE PROTETTIVA FUNZIONI TIROIDE
CURA LA PELLE, CAPELLI e UNGHIE (per il suo alto contenuto in zolfo)
STIMOLA LA DIGESTIONE
ANTI OSSIDANTE (contro radicali liberi dell’ossigeno)
DIURETICO
CONTROLLO GLICEMIA
VERMIFUGO
Lo scalogno di Riolo Terme può essere ingerito come erba aromatica in insalate e in piatti proteici (pesce, carne…).
Per un piacevole spuntino può essere così utilizzato:
1/3 scalogno, 1/3 parmogiano reggiano grattugiato, 1/3 ricotta di mucca
Pane, prosciutto crudo magro, scalogno
CENTRIFUGATO
Una mela, due kiwi, due scalogni da assumere direttamente oppure associato con acqua minerale con residuo fisso secco superiore a 500 mg/litro, genera una netta sensazione di sazietà e apporta all’organismo una decisa dose di vitamine e minerali, in particolare zolfo, selenio, silicio, magnesio, potassio, calcio.
domenica 28 novembre 2010
Arriva il pecorino
anticolesterolo
In fase di sperimentazione un formaggio speciale che abbassa il rischio di malattie cardiovascolari
Allo studio un pecorino anticolesterolo.
I ricercatori, guidati da Pierlorenzo Secchiari, hanno nutrito alcune pecore con un mangime speciale, ricco di semi di lino estrusi. Questi, a loro volta, sono un'ottima fonte di acido linoleico coniugato (cla): un acido grasso insaturo (parente degli omega 3) che aiuta a ripulire l'apparato cardiovascolare dal colesterolo cattivo (ldl), a beneficio di quello buono (hdl).
Con il latte delle pecore che hanno seguito questo menù speciale, è iniziata la produzione di un pecorino ricco di cla e quindi nemico del colesterolo. Si chiama Cladis, è buono come un pecorino normale e verrà sperimentato per 30 mesi su cento donne over 60 con sindrome metabolica dal Policlinico di Abano Terme e dalla Fondazione Leonardo.
Se la dieta con il pecorino si dimostrerà efficace, limitando o abbassando i livelli di colesterolo nel sangue, la produzione verrà allargata, coinvolgendo anche le pecore di Onna (L'Aquila), uno dei paesi più colpiti dal terremoto del 2009. Oltre a diminuire il rischio di malattie cardiovascolari, Cladis è una fonte di calcio, come tutti i formaggi: dunque buono non solo per il cuore ma anche per le ossa, nella prevenzione dell'osteoporosi.
OK La salute prima di tutto
giovedì 18 novembre 2010
Concerto:
“Canzoni da battello e arie veneziane”
20 novembre 2010, ore 21.00
Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana
Paola Crema
In occasione dell’iniziativa nazionale “Musei in Musica”, progetto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (che prevede l’apertura straordinaria serale dei musei al fine di promuovere la cultura e avvicinare sempre più i cittadini all’arte ed ai luoghi che la conservano), sabato 20 novembre, alle ore 21.00, la Biblioteca Nazionale Marciana offre, nelle sue Sale Monumentali (ingresso: Piazzetta san Marco 13/a, Venezia) alla cittadinanza un concerto dell’Ensemble della Scuola Musica Antica di Venezia.
Il programma prevede “Canzoni da battello e arie veneziane”.
Paola Crema, soprano;
Marco Rosa Salva, flauto dolce;
Serena Mancuso, violoncello barocco;
Mario Parravicini clavicembalo.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
| Antonio Vivaldi (1678 - 1741) | Sonata in fa maggiore RV 52 largo - allegro largo - aria di giga |
| Anonimo (sec. XVIII) | Tu di saver procura Mi credea d'eser sola |
| Nicolas Chédeville (1705 - 1782) / Antonio Vivaldi | Sonata in sol min. vivace - alla breve largo - allegro ma non presto |
| Antonio Vivaldi | Cantata Augelletti voi col canto |
| Anonimo (sec. XVIII) | Finché el tempo è belo Me so sognà stanote |
| Benedetto Marcello (1686 - 1739) | Ciaccona in fa maggiore |
| Anonimo (sec. XVIII) | Xe finìo el mondo |
martedì 2 novembre 2010
Solidarietà

In un mondo dove tutto deve scorrere veloce,
dove chi cammina per strada
non incontra mai lo sguardo dell'altro,
dove ha volore solo il potere e il denaro,
c'è un angolo dove una mano stringe l'altra,
dove il sorriso viene ricambiato,
dove un uomo si appoggia all'altro
sapendo di essere sorretto....
e insieme percorrono il sentiero della vita.
Cooperativa Sociale Solidarietà Di Vigasio
lunedì 18 ottobre 2010
Una tragedia
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domenica 17 ottobre 2010
Molte persone con l’entrata dell’autunno sono presi da uno stato di melanconia fino alla depressione, sono attratte dagli alimenti dolci e ricchi di carboidrati, vanno incontro ad un aumento di peso corporeo, tendono a chiudersi in casa.
Tutti questi sintomi sono dovuti ad un aumento di un ormone : la melatonina!
La riduzione del tempo e della intensità della luce solare, che si ha nelle giornate autunnali, produce un aumento di questo ormone dotato di numerose funzioni e in grado di condizionare anche il comportamento alimentare, spingendo a mangiare alimenti dolci! La riduzione della intensità e della durata della luce solare in autunno causa un aumento di melatonina negli Umani e negli animali!
Negli animali la melatonina è l’ormone che porta al letargo invernale!
Negli Umani un netto aumento di melatonina causa melanconia, depressione, un fastidioso insieme di sintomi che prende il nome di sindrome affettiva stagionale.
Una altra causa della tristezza autunnale è rimanere lunghe ore in un ambiente chiuso illuminato da luce artificiale, in casa o al lavoro. Ad aggravare la situazione, emotiva compare un forte desiderio di alimenti ricchi di carboidrati, una vera e propria
“fame di dolci”, accompagnato da una ridotta attrazione verso alimenti proteici.
Si tende a mangiare certi alimenti e non altri sotto l’impulso biochimico della melatonina.
Il risultato è un aumento di peso perché l’eccesso di carboidrati viene trasformato in grasso corporeo.
Quando si rimane a lungo in ufficio o in ambiente chiuso, in casa occorre controllare la intensità della luce ordinaria. In genere negli ambienti chiusi di lavoro o di casa l’intensità è attorno o inferiore a 600 lux, troppo bassa, non adatta alla salute e al benessere psico-fisico. La mancanza di luce fa ingrassare e genera melanconia
Per superare la melanconia d’autunno è salutare vivere almeno due ore al giorno all’aria aperta per assorbire la luce solare e ridurre la secrezione della melatonina, riducendo così il desiderio di dolci e carboidrati.
Per avere lo stesso effetto naturale della luce solare occorre avere nei propri ambienti di lavoro e di vita un sistema di illuminazione con lampade capaci di generare una intensità luminosa di almeno 2.500 lux .
giovedì 14 ottobre 2010
Il cavolo

Il cavolo non c’entra nulla con la merenda, come dice un antico e famoso detto popolare…. ma è perfetto a pranzo e a cena! Si parla di verza, ma il discorso si può facilmente allargare ad altri ortaggi simili, appartenenti alla grande famiglia delle brassicacee: il cavolo cappuccio, il cavolo rosso, il crauto, tutte le varianti di cavolfiore e di broccoli.
Quando, durante l’inverno, pensiamo che la natura non possa offrire nulla, arrivano invece sulla tavola prodotti straordinari come patate, carote, sedano, rape, zucca, insalate invernali come il radicchio, i carciofi e i cavoli. Che nel linguaggio quotidiano non contano nulla, prodotti contadini, che puzzano.
In realtà non è proprio così; così belli da essere usati per realizzare dei bouquet meravigliosi e colorati di viola, bianco e arancio, ma soprattutto, ed è quello che ci interessa, una efficace fonte di nutrienti importanti ed uno dei cibi più antiossidanti e anticancerogeni che si conoscano, sono stati fortemente rivalutati da tutti gli scienziati esperti di nutrizione.
Da mangiare crudi o marinati in insalata, oppure brasati, sono il perfetto completamento di carni arrosto e gli indiscussi protagonisti di famose ricette italiane come la cassoeula milanese, la favata sarda, la minestra maritata.
Il freddo e le prime gelate ce lo consegnano nel suo momento migliore;
INSALATA DI CAVOLO BIANCO E DI CAVOLO ROSSO
INGREDIENTI
Preparazione
Portate a bollore l’aceto con lo scalogno affettato, una foglia di alloro, alcuni grani di pepe e lo zucchero. Lasciate ridurre l’aceto della metà (occorreranno una decina di minuti). Affettate i cavoli (se disponete di una affettatrice il risultato sarà ottimale), irrorateli con la riduzione di aceto, dopo averla filtrata, e salateli, poi fateli riposare al fresco per mezz’ora. Completate l’insalata condendola con l’olio.
domenica 10 ottobre 2010
Elogio della lentezza

Da Pavia il saggio invito
a prendersela con calma
Tra le molte "GIORNATE" dedicate a fatti più o meno importanti è, senza dubbbio, particolare la " GIORNATA MONDIALE DELLA LENTEZZA" che si è svolta il 15 Marzo 2010 a Pavia. Tutto è iniziato quattro anni fa proprio a Pavia, dove un gruppetto di convinti sostenitori del vivere "slow" (lento) ha lanciato la campagna mondiale onlus: "L'arte di vivere con lentezza".
NO a : passi veloci, sorpassi a zig zag, inchiodate al semaforo rosso, "cellulari-protesi" all'orecchio, sovrapposizione d'impegni, trasmissioni TV con risse.....
SI a : un caffè sorseggiato seduti al bar, per un giorno il cellulare spento e l'orologio lasciato a casa, un sano ozio senza rimorsi, riflettere, mettere ordine in qualche cassetto, dedicare tempo a se stessi, scalare una marcia al ritmo quotidiano....
L'iniziatore di questa iniziativa "a misura d'uomo" è un ex manager d'alto livello che ad un certo punto si è detto:" Voglio scendere!". All'insegna di "lento è bello", mette in pratica due fondamentali principi: " Il tempo più che libero deve essere liberato" e "il tempo non va visto come una scadenza, va goduto".
Provare per credere!
Fonte :da Sottovoce
giovedì 7 ottobre 2010
martedì 5 ottobre 2010
Elogio al limite

La conoscenza del limite serve a debellare l'onnipotenza, a fortificare i giovani di fronte agli insuccessi, a metterli di fronte alla realtà, che è fatta anche di frustrazioni, ma soprattutto a far capire loro che il limite è soprattutto spinta per crescere. La perfezione non è di questo mondo. Invece la si vorrebbe per sé e per i propri figli. Oggi più che mai si tende a valutare l'intelligenza come bene sommo, anche a scapito del cuore e delle sue emozioni.
Se pur inconsciamente, molti di noi, desiderano dei figli perfetti e così facendo si creano in essi timori ed ansie che penalizzano la ricchezza individuale. Educare i figli all'accettazione del limite significa inserirli nella realtà in modo cosciente affinché possano sfruttare al meglio i propri ritmi, le proprie risorse a favore del proprio benessere e dell'armonia. Il limite è un incentivo per la conoscenza e fa da motore ad una crescita positiva. Se conosciamo sia i talenti sia i limiti possiamo aiutare gli adolescenti ad accettare le difficoltà e a trarre soddisfazione anche dalle piccole cose. Solo accettando totalmente se stessi si è più tolleranti anche con chi ci sta accanto.
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