E' ARRIVATO L'INVERNO!!...

venerdì 30 aprile 2010

mercoledì 28 aprile 2010

Impariamo a realizzare uno dei tagli più classici della cucina: la verdura così ottenuta, sia cruda che cotta, decorerà i nostri piatti salati.
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Io come sto? E tu come stai? Mentalmente e qualitativamente , non solo fisicamente e quantitativamente.

Ci sono precise caratteristiche comuni alle persone che" funzionano molto bene" dal punto di vista psichico e di conseguenza anche affettivo, professionale, sociale.Un ideale dell'Io della salute mentale che può diventare un esame di coscienza si trova nel libro"Valutazione della personalità con la SWAP-200", di D. Westen e collaboratori (Cortina Editore). Utile se non altro per curiosità personale: io come sto?
Questi ricercatori sostengono che è mentalmente sana la persona
  • che sa usare i propri talenti, capacità ed energie in modo efficace e produttivo
  • che ama le sfide e prova piacere nel realizzare le cose
  • che sa mantenere una relazione amorosa caratterizzata da intimità autentica e dalla capacità di prendersi cura dell'altra persona
  • che trova significato nella sua appartenenza e nel suo contributo a una comunità più ampia: religiosa, politica, o di quartiere che sia
  • che trova significato e soddisfazione nel guidare,crescere ed educare altre persone;
  • che è empatica, sensibile e responsiva ai bisogni degli altri
  • che sa essere assertiva in modo efficace ed appropriato, senza urla ed isterismi
  • che sa apprezzare e rispondere all'umorismo
  • che riesce ad ascoltare una notizia minacciosa sul piano emotivo- una informazione che mette in discussione le credenze e le percezioni di sè e degli altri, ritenute fondamentali- e usarla e trarne beneficio
  • che riconosce punti di vista alternativi anche quando si tratta di argomenti che suscitano emozioni forti
  • che è riuscito a scendere a patti con le esperienze dolorose del passato, avervi trovato significato ed essere cresciuto grazie anche a queste esperienze
  • che ha una vita sessuale attiva e soddisfacente
  • che si sente a proprio agio nelle situazioni sociali
  • che esprime affetti appropriati per qualità ed intensità alla situazione che sta vivendo
  • che sa stringere amicizie intime e di lunga durata
  • che ha intuito psicologico
  • che ha standard morali ed etici e si sforza di vivere alla loro altezza
Fonte (Ecco come valutare lo stato di salute della vostra mente)

martedì 27 aprile 2010

Caso o Provvidenza?

Se vuoi leggi qui


Interessanti queste affermazioni:
“Noi non cadiamo mai fuori delle mani di Dio quando da creature non possiamo più nulla da noi stessi” – scriveva Verne. Non siamo in balìa di eventi incontrollabili, di un caso che sembra accanirsi per farci perdere le coincidenze della vita: facciamo parte di un programma provvidenziale; diciamo solo con San Giacomo: “Domani, se Dio vorrà, faremo questo o quello”.

Oggi c’è sempre più gente che crede al caso: “Il caso è una zuppa cucinata dai furbi, ma soltanto gli sciocchi la mangiano” (V. Hugo). Sono cioè i furbi a suggerire questa visione per soggiogare i rassegnati, gli sciocchi. Non è stato il caso ma la speculazione nel costruire che ha lasciato tanti morti sotto le macerie a L’Aquila. Voliamo più su, mettiamoci Dio nel buio del nostro caso; “caso” pensiamo di farlo derivare da casa, non da caos.
E' vero, leggendo questa storia viene da concluderete come Renzo dei Promessi Sposi “La c’è, la Provvidenza!”
Mentre era al lavoro nei campi, un contadino scozzese sentì delle grida di aiuto; provenivano da una palude vicina. Lasciata la zappa, il contadino accorse e vide un bambino che stava affondando nelle sabbie mobili. A rischio della propria vita lo salvò. Il giorno dopo un nobile bussò alla porta del povero contadino: era il padre del bambino salvato; riconoscente, si impegnò a pagare gli studi del figlio del contadino. Il ragazzo frequentò le scuole migliori del Regno Unito, si laureò in medicina e diventò famoso. Si chiamava Alexander Fleming, lo scopritore della penicillina.
Alcuni anni dopo il figlio del nobile si ammalò di polmonitee fu curato dalla penicillina. Quell’uomo era Winston Churchill, il premier britannico che contribuì a fermare Hitler. Senza saperlo, il contadino scozzese era stato strumento della Provvidenza, cambiando la storia dell’umanità due volte.
Il racconto ci rivela che ogni gesto di bene produce un effetto di bene e che a reggere i fili un po’ più su di noi c’è Qualcuno.
Fonte La cartolina del 26/4/2010

lunedì 19 aprile 2010

Grandi vecchi, il segreto di una vita lunga e felice


.......... Non ci si improvvisa grandi vecchi. Anche quella è un’arte. E’ il compimento di un saper vivere che si snoda con passo diverso nelle diverse stagioni. Ci si prepara a una grande e luminosa vecchiaia, in cui si è un tesoro per gli altri e non un peso, se si coltiva fin da piccoli la grande salute, del corpo e della mente. Se si è generosi di affetti e di emozioni, invece di essere egoisti e lamentarsi solo dei propri guai. Se si coltiva la capacità di accogliere con amore e di saper ascoltare. Qualità così rare e preziose, oggi, da essere seducenti come il canto di una sirena. Un vecchio che sa ascoltare non sarà mai solo. O sola. Nell’età avanzata, il compito più alto di un uomo, di una donna, è restare un riferimento affettivo e morale della famiglia, o comunque dei più piccoli. E allora lo sguardo conserverà la passione e la curiosità per la vita, con un segreto speciale. Lo stesso che fa dire al grande Goya, nel suo autoritratto da vecchio, “Aùn aprendo”: imparo ancora.
www.alessandragraziottin.it

lunedì 12 aprile 2010

Sistema integrativo di previsioni climatiche

Scienza ma non solo. Anche intuito: le previsioni del clima si faranno anche con gli Inuit. Un nuovo studio, svolto dai ricercatori dell’Università del Colorado, affina grazie al popolo esquimese dell'Artico le tecniche per nuovi modelli climatici.
Gli inuit, attraverso competenze tramandate da generazione a generazione, riescono a guardare il cielo prevedendo se ci sarà una tempesta o se invece potranno andare tranquillamente a caccia. Niente modelli matematici e misurazioni insomma, ma grande spirito di osservazione e intuito. Un approccio che si distanzia completamente da quello scientifico, ma che punta allo stesso fine: riuscire a prevedere il clima futuro. Per questa ragione un'equipe di ricercatori americani sta ora cercando di combinare le conoscenze ambientali degli indigeni con la scienza moderna per riuscire così ad imparare nuove caratteristiche del clima artico.
Gli attuali modelli non sono ancora in grado di prevedere le variazioni improvvise: integrare con le conoscenze degli Inuit sul luogo possono aiutarci ancora di più. Questo sistema di rilevazione integrativo potrebbe così aiutare a capire il futuro».
I ricercatori hanno sottolineato come le previsione del tempo hanno un valore particolare negli ambienti artici: oltre a rappresentare l'ago della bilancia per il clima globale, per gli abitanti del luogo una previsione attendibile può fare la differenza tra la vita e la morte. Dalle analisi svolte nelle comunità Inuit di Baffin Island, all'estremo nord del Canada, è stato scoperto che ci sono membri che possiedono le abilità di «prevedere il tempò»: è una conoscenza di tipo «culturale» che viene tramandata. È da questo punto che è partito il nuovo studio: raccogliendo e analizzando tutti i racconti delle popolazioni locali, i ricercatori sono riusciti a unire conoscenza scientifica con conoscenza indigena.(Gazzettino)

GLI ESQUIMESI (G. Rodari)

Strana gente gli Esquimesi:

sono di ghiaccio i loro paesi,

di ghiaccio piazze, strade e stradette,

sono di ghiaccio le casette;

il soffitto e il pavimento

sono di ghiaccio e non di cemento.

Perfino il letto è di buon ghiaccio

tagliato e squadrato

col coltellaccio.

Ed è di ghiaccio, almeno pare,

anche la pietra del focolare.

Di non ghiaccio c’è una cosa,

la più segreta, la più preziosa:

il cuore degli uomini che basta

da solo a scaldare perfino il Polo.

( G. Rodari )

giovedì 1 aprile 2010

Auguri di cuore!

lunedì 29 marzo 2010

La terapia del bosco che guarisce le menti


Terapie naturali, anche per la mente. In una casa “Centro di salute per la mente”, che sorge in un bosco, a Brusson, in Val d’Aosta, invece di essere collocata in un ospedale psichiatrico cittadino, arcigno, severo e desolato. Mi piace commentare questa iniziativa, prima del suo genere in Italia, nata da una felicissima “folie à deux”, tra un imprenditore originale, Gianni Caprara, e uno psichiatra che stimo molto, Vittorino Andreoli. Che cos’hanno in comune queste due persone diversissime? Una visione della vita fuori dagli schemi, che può diventare pragmatica capacità di realizzare un sogno e renderlo fruibile da altri.
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Nel Blu Dipinto Da Twombly

Se già i visitatori del Louvre, pensavano che potesse essere uno spazio immenso, per poter accogliere quell'incredibile quantità di opere d'arte, oggi non hanno più alcun dubbio: un cielo è finito dentro al museo francese, dissolvendo i confini architettonici ed evocando l'infinito. Il merito di questa “boccata d'aria fresca” va all'artista americano Cy Twombly, invitato proprio dal Louvre a lasciarvi una propria opera permanente, un affresco del soffitto nella famosa Sala dei Bronzi(Salle des Bronzes) che è stato inaugurato ...

lunedì 29 marzo 2010

giovedì 25 marzo 2010

Grazie, piccolina, per il tuo straordinario sorriso !


Ho sempre ritenuto un po' retorica la frase "meraviglioso come il sorriso di un bambino" ma ieri, al supermercato, una piccola bimba in braccio alla sua mamma guarda me, sconosciuta, con due occhi azzurri luminosi e ridenti, schiude la sua piccola bocca in un sorriso che mostra quattro dentini e che è così gioioso che mi arriva dritto al cuore e mi viene spontaneo sussurrare un "grazie" per quell'inatteso dono speciale della vita!

mercoledì 24 marzo 2010

martedì 23 marzo 2010

Darwin e l'evoluzionismo


Mi sono sempre ribellata a considerare l'uomo come una naturale evoluzione della scimmia, non ostante le affermazioni di vari scienziati. Finalmente nella "Cartolina di Marco"ho trovato una risposta intelligente ed interessante, che rispetta la teoria di Darwin ed anche il mio sentire . La ripropongo:
Caro Darwin ,
son passati 200 anni da che sei nato. Molti dibattiti sono avvenuti per questo tuo anniversario. Avevi girato mezze Americhe da naturalista innamorato per analizzare con rigore la natura. Avevi poi scritto a 50 anni il tuo “Sull’ Origine delle specie”. Studiando specialmente i fringuelli delle isole Galapagos in Equador avevi ipotizzato l’ evoluzionismo basato su mutazioni genetiche che si perfezionano sempre di più grazie a selezioni naturali, adattamenti all’ ambiente, lotte per la sopravvivenza. Pur agnostico, avevi lasciato spazio all’ impulso originale ed originario del Creatore. Per te l’ evoluzione completava la Creazione e presupponeva una mente creatrice.
Poi, però, sono arrivati i tuoi discepoli atei che ti hanno contrapposto alla Bibbia, alla Chiesa e alla Religione; R. Dawkins, ad esempio, non mi ha convinto né col suo “L’ orologiaio cieco” né col successivo “L’illusione di Dio”: le posizioni di un evoluzionismo del caso non convincono neanche altri se è vero che il vicepresidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche ha sentito il bisogno di promuovere un convegno intitolato “Evoluzionismo: il tramonto di un’ ipotesi”, scatenando così le ire funeste di Odifreddi.
Il problema, in effetti, è più complesso di quanto si voglia far credere:
Se si parla di leggi naturali, occorre parlare anche di un legislatore; tu, Darwin, scrivevi ad un tuo amico olandese : ” L’ impossibilità di pensare che questo grandioso e meraviglioso universo, insieme a noi esseri coscienti, sia nato per caso, mi sembra il principale argomento a favore dell’ esistenza di Dio.”
Per tutti il Big bang che fece nascere il cosmo, l’ altro che fece nascere la vita e quell’ altro ancora che produsse il cervello umano restano inspiegabili da soli. Dal nulla, infatti, non nasce nulla e non si capirebbe come mai la vita, così come la conosciamo, avrebbe dovuto nascere solo su questa terra; ci vorrebbe un buon colpo di fortuna, proprio da “orologiaio cieco” il quale, mescolando rotelle e lancette si trovasse con l’ orologio funzionante e per di più con l’ ora giusta. Nessuno scrittore, battendo a caso i tasti sulla tastiera del computer si troverebbe ad aver scritto un romanzo dotato di senso compiuto. L’ erba è troppo diversa dal sasso e l’ uomo non è la stessa cosa della scimmia. Se faccio un atto di fede, lo faccio verso Dio non verso il Caso.
Non siamo figli del Caos ma di una logica rigorosa che ci permette di essere intellettivi, liberi, relazionati e capaci di un amore come dono, non come istinto: capacità uniche tra tutti i viventi.
E’ strano trovare nei fossili tartarughe e aringhe identiche a quelle del pescivendolo ed è altrettanto strano non trovare anelli intermedi a metà percorso evolutivo. Credo che ci sia stata un’ evoluzione ma credo anche nell’ intervento interno o esterno di una Guida che l’ ha orientata. Se poi l’uomo deriva dalla scimmia o da un pugno di fango come dice la Bibbia, cambia poco - sempre cenere tornerà - ma qualcuno ci ha messo qualcosa di unico per cui degli esseri sono diventati uomini e altri sono rimasti scimmie. La differenza si vede. E come mai oggi altre scimmie non evolvono e si scolarizzano?
Le svariate forme di vita richiedono necessariamente un progetto, un disegno, una causa intelligente. Quello dell’ uomo quindi, non è un destino ma una destinazione, dice Zichichi. Anche per Darwin l’ evoluzione non contraddice la Creazione; l’ Evoluzione è la Pasqua del Cosmo: il passaggio, cioè delle creature del cosmo verso una bellezza che prelude a cieli nuovi e terra nuova.
Fonte

sabato 20 marzo 2010

Il coraggio del perdono


"Il perdono non è dimenticare le colpe del passato, ma un dilatarsi del cuore in uno scambio di vita"
Giovanni Vannucci

Acqua Pulita per un Mondo più Sano


La Giornata Mondiale dell'Acqua è stata istituita nel 1992 dalle Nazioni Unite per il 22 marzo di ogni anno.
Quest'anno il tema scelto è quello della qualità dell'acqua.

L'acqua è un bene prezioso e perché possa continuare a essere disponibile dobbiamo salvaguardare la sua qualità.

Su questo fronte molto devono fare le istituzioni, il Comune di Venezia sostiene attivamente l'uso dell'acqua di rubinetto che è sicura, controllata ed economica.

Ma molto possono fare anche i cittadini, l'acqua che noi usiamo va poi al mare, cerchiamo quindi di non sporcarla: usiamo poco detersivo e se possibile scegliamo quelli a basso impatto ambientale.
Per saperne di più contatta lo Sportello Stilinfo per conoscere le buone pratiche per non sprecare e non sporcare l'acqua e per avere i consigli su come distinguere tra le varie acque in bottiglia.